Economia 30 Luglio Lug 2014 1835 30 luglio 2014

Argentina, corsa contro il default

  • ...

Gli hedge fund chiedono alla giustizia americana di respingere la richiesta dei titolari di bond argentini denominati in euro che hanno aderito al concambio, che hanno chiesto al giudice di sospendere la sentenza. I fondi speculativi ritengono che la richiesta non sia legittima perché i titolari di bond denominati in euro non sono coinvolti nella causa fra gli hedge fund e l'Argentina. Buenos Aires userebbe la sospensione - mettono in evidenza gli hedge fund - solo per non rispettare la sentenza del giudice. SPREAD A QUOTA 602 PUNTI. In attesa della decisione del giudice lo spread dei titoli argentini sul Treasury Usa scende a quota 602 punti dopo le parole del capo del gabinetto presidenziale Jorge Capitanich secondo cui il paese "è a un passo dalla soluzione" mentre si svolgono i negoziati con gli hedge fund nell'ultimo giorno utile prima del default. I titoli di stato con scadenza al 2033 balzano inoltre di 10 centesimi a 93,46. SI NEGOZIA PER LO STAY. «Quello che si sta negoziando è il termine dello 'stay' (sospensione della sentenza) per estenderlo fino a settembre o gennaio», ha detto Francisco Ribeiro Mendonca, responsabile finanziario del Banco Piano, confermando che l'Associazione di Banche dell'Argentina (Adeba) sta intervenendo per sbloccare la trattativa con gli "hedge fund" per evitare un nuovo default del paese sul suo debito pubblico. In una intervista radiofonica, Ribeiro Mendonca ha detto che "si sta lavorando per generare un fondo che serva per garantire lo 'stay', e l'ipotesi sarebbe quella di arrivare a gennaio», quando scade la clausola Rufo (Rights upon future offers) che permetterebbe ai detentori di titoli ristrutturati di esigere il 100% del valore dei bond. COME GARANZIA DEPOSITO DA 250 MILIONI. Sebbene il dirigente del Banco Piano non ha menzionato cifre, la stampa locale parla di 250 milioni di dollari che sarebbero depositati come garanzia del pagamento di 1,5 miliardi dovuti da Buenos Aires agli hold out, i quali a loro volta chiederebbero al tribunale di New York di concedere lo "stay", evitando all'Argentina un default che potrebbe scattare oggi stesso. Ribeiro Mendonca ha anche confermato che un emissario dell'Adeba ha viaggiato a New York per incontrare responsabili degli "hedge fund" ed esaminare con loro la possibilità di un accordo. S&P POTREBBE TAGLIARE IL RATING. L'agenzia Standard & Poor's potrebbe tagliare il rating dell'Argentina a 'selective default' nel caso in cui Buenos Aires non effettuasse entro la scadenza il pagamento ai titolari di bond che hanno aderito al concambio. Il rating di S&P all'Argentina e' 'CCC-', ovvero livello spazzatura e potrebbe quindi scendere ulteriormente. Moody' - riporta il Wall Street Journal - riterrebbe il mancato pagamento un default ma non dovrebbe innescare un immediato downgrade.

Correlati

Potresti esserti perso