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CRISI 30 Luglio Lug 2014 2355 30 luglio 2014

Argentina verso il default, saltano le ipotesi di accordo

Saltano le ipotesi di accordo con gli hedge fund.

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Cristina Fernandez de Kirchner.

Sfuma ogni ipotesi di accordo per evitare il secondo default dell'Argentina in 13 anni. Niente accordo in quello che molti hanno definito 'L'ultimo tango' a New York dove nella notte tra marcoledì 30 e giovedì 31 luglio ha avuto luogo il faccia a faccia fra gli hedge fund e Buenos Aires alla presenza del ministro dell'Economia, Axel Kicillof.
«Nessun accordo» è stato raggiunto fra gli hedge fund e l'Argetina sul debito, ha affermato afferma Daniel Pollack, il mediatore incaricato di facilitare un'intesa fra le parti, Buenos Aires «a breve in default». Una posizione condivisa da Standard & Poor's è già avvenuto, almeno in modo parziale: l'agenzia ha tagliato infatti il rating di Buenos Aires a 'selective default' da 'CCC-'.
KICILLOF: «QUESTO NON È DEFAULT, DEFAULT È NON PAGARE». «È difficile credere che l'Argentina sia in default se i fondi ci sono», è la posizione espressa dal il ministro dell'Economia dell'Argentina, Axel Kicillof, che ha fatto riferimento ai fondi depositati presso le banche che sono stati bloccati dal giudice newyorkese Thomas Griesa. «Questo non è un default perché default è non pagare».
Il giudice Griesa, ha aggiunto Kicillof, non capisce la complessità del caso: Buenos Aires ha mostrato buona fede nelle trattative, «non abbiamo nulla da nascondere», ma «non possiamo firmare nessun accordo sotto estorsione».
«L'ARGENTINA NON PUÒ PAGARE GLI HEDGE FUN PER INTERO». «L'Argentina non può rispettare la sentenza americana, che prevede il pagamento degli hedge fund per intero», ha spiegato Kicillof, sottolineando come la clausola Rufo (Right upon future rights) vieta di presentare un'offerta migliore rispetto a chi ha accettao il concambio. La clausola in particolare prevede che i titolari di bond che hanno accettato lo swap possano chiedere rimborsi maggiori se l'Argentina dovesse pagare di più a chi non lo ha accettato.
DEFAULT TERRIBILE PER LA SITUAZIONE ECONOMICA. La battaglia legale fra gli hedge fund e Buenos Aires affonda le radici nel 2001, il primo default dell'Argentina. Un default nelle prossime ore, mettono in evidenza gli analisti, non sarebbe pesante come il primo anche se andrebbe a peggiore un quadro economico già difficile: l'economia già in recessione si contrarrebbe ancora di più e l'Argentina rischierebbe di essere tagliata fuori dai mercati del debito. L'inflazione, che secondo alcuni analisti è vicina al 40%, salirebbe aumentando la pressione sul peso e rendendo le importazioni più costose.

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