Economia 30 Luglio Lug 2014 1507 30 luglio 2014

Cdp, gestite risorse per 9 miliardi

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Cassa depositi e prestiti Cdp chiude il primo semestre con un utile netto a 1,2 miliardi. Al netto dei fattori non ricorrenti l'utile risulterebbe in linea con il primo semestre 2013, afferma la società sottolineando che ''il margine d'interesse è risultato pari a 714 milioni di euro, in calo del 53% circa rispetto al 2013. Il calo è effetto ''di una significativa riduzione dei tassi d'interesse e dell'applicazione del nuovo meccanismo di remunerazione della liquidità presso il Mef, previsto dalla Spending review, dice Cdp. Il cda ha nominato inoltre Andrea Novelli nuovo direttore generale della società. MOBILITATE RISORSE PER 9 MILIARDI. Nel corso del primo semestre 2014 il Gruppo Cdp ha mobilitato e gestito risorse per circa 9 miliardi. Ne dà notizia un comunicato. Le risorse mobilitate e gestite dalla capogruppo Cdp si attestano invece a 4,5 miliardi, in crescita di 0,5, al netto di operazioni di importo rilevante che avevano caratterizzato il primo semestre 2013. Tornando al gruppo, al netto di operazioni di importo rilevante, il dato risulta sostanzialmente in linea col primo semestre 2013. RISULTATO PATRIMONIALE +9%. Rispetto alla fine del 2013, al 30 giugno 2014 l'attivo patrimoniale è risultato in crescita del 9%, a 342 miliardi di euro. Lo stock di disponibilità liquide ammonta a circa 173 miliardi di euro, in crescita del 17% rispetto alla chiusura del 2013. Lo stock di crediti verso clientela e verso banche si è mantenuto sostanzialmente stabile a circa 103 miliardi di euro. La raccolta postale ha evidenziato un leggero incremento dell'1%, rispetto al 2013, attestandosi a circa 245 miliardi di euro. La raccolta complessiva si è attestata a 319 miliardi, segnando una crescita del 9% rispetto alla fine del 2013. Una crescita pari al 2% è stata registrata dal patrimonio netto, che si è attestato a quota 18,5 miliardi di euro. PLAFOND DI 10 MILIARDI PER SALDARE I CONTI DELLA PA. Cassa depositi e prestiti ha istituito un plafond da 10 miliardi di euro, finalizzato all'accelerazione dei pagamenti dei debiti di parte corrente della p.a. Cassa potrà, dopo la firma di una convenzione con l'Abi, acquisire i crediti dalle banche, o dagli intermediari finanziari, ridefinendo in favore della PA termini e condizioni di pagamento dei debiti. AIUTI DA 500 MILIONI PER SOSTENERE L'EXPORT. Il cda, informa una nota di Cdp, ha anche deliberato un plafond da 500 milioni a sostegno dell'export, per il finanziamento di operazioni non superiori a 10 milioni di euro. Lo strumento, rivolto alle imprese di ogni dimensione, anche pmi, e dedicato al post-financing delle lettere di credito, arricchisce la gamma dei servizi finanziari Cdp a supporto dell'export, affiancandosi all'operatività di "Export Banca". Inoltre, il Plafond sarà inserito, insieme alle misure già varate quest'anno nell'ambito del nuovo piano industriale, all'interno di un'unica piattaforma - la "Piattaforma Imprese" - che racchiuderà i prodotti a sostegno dell'economia di Cdp dedicati a favorire l'accesso al credito delle imprese, mettendo a disposizione dell'economia italiana, attraverso il sistema bancario, ulteriori 5 miliardi di euro. AL VIA LA PIATTAFORMA IMPRESE. Oltre al "Plafond Sostegno all'esportazione", la Piattaforma Imprese comprenderà il plafond pmi (2 miliardi per gli investimenti e il circolante delle piccole e medie imprese, che si aggiungono ai 16 miliardi già stanziati, e in via di esaurimento), plafond Mid (2 miliardi destinati alle imprese con un numero di dipendenti compreso fra 250 e 3.000 unità), plafond Reti pmi (0,5 miliardi finalizzati, in sinergia con la Bei, ad agevolare la crescita dimensionale delle pmi che sottoscrivano un contratto di rete per il perseguimento di un programma comune). La "Piattaforma imprese" sarà presto operativa a seguito della firma di una nuova convenzione fra Cdp e Abi, di imminente finalizzazione. Il cda di oggi, infine, ha anche deliberato finanziamenti alle infrastrutture per oltre 200 milioni di euro. Si tratta di un finanziamento fino a 123 milioni in favore della linea 5 della Metropolitana di Milano, una linea di credito per firma fino a 80,5 milioni di euro in favore di Cap Holding Spa, società concessionaria per la gestione del servizio idrico integrato nell'ambito della Provincia di Milano.

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