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CONTENZIOSO 30 Luglio Lug 2014 1235 30 luglio 2014

Consob, Banca Profilo deposita l'istanza di annullamento del procedimento

Chiesto lo stop dell'iter sanzionatorio.

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La sede della Consob.

Banca Profilo ha chiesto l'annullamento e l'immediata sospensione del procedimento sanzionatorio avviato dalla Commissione nazionale per la società e la borsa (Consob) nei suoi confronti e in quelli della controllata Arepo BP per ipotesi di abusi e manipolazione del mercato. La richiesta è stata depositata il 18 luglio e la risposta è attesa entro 30 giorni.
Secondo una nota della banca che dà conto dello stato dei procedimenti Consob, «il procedimento sanzionatorio», avrebbe infatti, «conseguenze gravi e senza precedenti nel settore finanziario italiano».
LE CONTESTAZIONI DELLA CONSOB. Nel dicembre 2013 Consob aveva notificato due diverse ipotesi di contestazione a Banca Profilo, l'una per carenze nelle procedure di rilevazione e segnalazione delle operazioni sospette di abusi di mercato e l'altra per presunta manipolazione del mercato. In particolare aveva ipotizzato che Fabio Candeli in qualità di amministratore delegato dell'istituto di credito e Matteo Arpe (in qualità di presidente della controllante Arepo Bp), «abbiano posto in essere una manipolazione del mercato delle azioni Banca Profilo».
CORTE EUROPEA: «MANCA IMPARZIALITÀ». Stando al comunicato diramato da Profilo, le due società hanno «fornito piena collaborazione all’Autorità depositando separate memorie che, a parere delle scriventi, confermano la piena correttezza dell’operato proprio e dei propri collaboratori». E hanno chiesto però alla Commissione di «voler rinnovare, in contraddittorio, l’audizione dei diversi soggetti ascoltati, nonché la fissazione di udienza pubblica».
La richiesta si rifà alla recente pronuncia della Corte europea dei diritti dell’Uomo sul caso Ifil-Exor che avrebbe rilevato la mancanza nel procedimento della Consob di «imparzialità dell’organo decidente, autonomia di fasi istruttoria e giudicante, contraddittorio delle parti intorno alle prove testimoniali e documentali, udienza pubblica di discussione» e in generale di in generale, «il rispetto dei requisiti di equità ed imparzialità».
LA COMMISSIONE TIRA DRITTO. Il 30 giugno, però, la Commissione ha notificato l'intenzione di voler procedere comunque nel processo sanzionatorio delegando il controllo della regolarità del procedimento alla Corte d’Appello. Che però, è la contestazione dell'istituto di credito, sarebbe un controllo ex post. Il 18 luglio Arepo Bp e Banca Profilo hanno depositato alla stessa Consob l'istanza di annullamento e di immediata sospensione del procedimento.
Arepo Bp e Banca Profilo nel loro comunicato notano la circostanza che la stessa Consob nella relazione al Ministro dell’Economia delle Finanze, illustrata dal Presidente della Commissione lo scorso 5 maggio, ha descritto a pagina 185 la vicenda in esame (in forma anonima) formalmente dichiarando di aver già «accertato gli illeciti amministrativi» anticipando l’esito del procedimento che invece era ed è ancora in corso.

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