Economia 31 Luglio Lug 2014 1501 31 luglio 2014

Corriere della Sera, De Bortoli pronto a lasciare la direzione

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Ferruccio De Bortoli Il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli ha annunciato al Cdr l'intesa raggiunta sul cambio di direzione del quotidiano assicurando che «si tratta di un'uscita concordata e che vengono confermati tutti gli impegni già assunti circa le nuove iniziative editoriali», lo scrive il Cdr in una mail ai colleghi del giornale di via Solferino, segnalando che un'assemblea dei giornalisti è convocata per venerdì 1 agosto alle ore 16. La buonuscita per il direttore sarebbe di 2,5 milioni di euro. L'accordo è stato raggiunto d'accordo con ll'amministratore delegato di Rcs MediaGroup Pietro Scott Jovane. IL CDR RINGRAZIA DE BORTOLI IN UNA LETTERA. Il cda di Rcs, ancora in corso per l’approvazione dei conti relativi al semestre, ha infatti approvato l’accordo «con il dottor Ferruccio de Bortoli per la conclusione della sua lunga esperienza alla conduzione del Corriere della Sera, con pieno apprezzamento per il lavoro svolto in dodici anni complessivi di direzione e con sentita gratitudine per il suo apporto alla società e al gruppo, nel quale entro’ alla fine del 1973». L’azienda, prosegue la nota, ha chiesto «al direttore di rimanere alla guida del Corriere fino alla prossima assemblea ordinaria della società che approverà il bilancio 2014 (primavera del 2015), al fine di assicurare il completamento di importanti progetti editoriali». RCS, PERDITA A 70 MILIONI RICAVI A 611 MILIONI. Il nuovo direttore dovrà confrontarsi con i conti di Rcs MediaGroup che nel primo semestre ha registrato perdite per 70 milioni, rispetto ai 125,4 milioni dello stesso periodo del 2013. Lo comunica la società in una nota. Rcs trova un accordo sulle condizioni del debito da 600 milioni con le banche creditrici. Lo si legge in una nota in cui si precisa che è stata «raggiunta l'intesa per la riduzione del costo del debito e per l'aumento della flessibilità nei principali termini del contratto di finanziamento». Rcs prevede per il 2014 «un risultato netto ancora negativo sebbene in miglioramento rispetto a quanto registrato nel 2013». Nell'intero anno i ricavi nei media, e in particolare nel comparto stampa, saranno infatti stabili e non in lieve crescita come stimato in precedenza, mentre la società conferma, in assenza di un'ulteriore calo dei ricavi pubblicitari, l'obiettivo di triplicare l'Ebitda ante oneri non ricorrenti anche grazie a efficienze per oltre 70 milioni, superiori al target annuo di 50/60 milioni. RICAVI IN CALO DEL 5,6% A 611,1 MILIONI. I ricavi netti consolidati nel primo semestre sono scesi del 5,6% a 611,1 milioni. La variazione è attribuibile alla flessione dei ricavi diffusionali (288,1 mln) - dovuto alla cessione/sospensione di alcune testate -, solo parzialmente bilanciati dai ricavi editoriali diversi, che crescono del 9,2%. I ricavi da attività digitali sono cresciuti dell'8,8% arrivando a 79,5 milioni, pari al 13% dei ricavi complessivi. In tenuta i ricavi pubblicitari, pari a 250,8 milioni rispetto ai 251,3 milioni nel primo semestre 2013, grazie alla crescita dei ricavi realizzati con editori terzi (+19,6 milioni) e dei ricavi legati ad eventi e manifetazioni sportive (+1 milione). I ricavi editoriali diversi presentano un incremento di 6,1 milioni, riconducibile al moltiplicarsi degli eventi sportivi, tra i quali in particolare si sono aggiunti il Dubai Tour e la Final Four dell'Eurolega di basket. L'Ebitda pre oneri e proventi non ricorrenti è negativa per 4,2 milioni, rispetto ai -28,6 milioni del primo semestre 2013, in miglioramento quindi di 24,4 milioni, per l'andamento positivo di tutte le aree di business ed in particolare di Media Italia e Media Spagna.

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