Economia 31 Luglio Lug 2014 1013 31 luglio 2014

Generali, utile stabile a 1 miliardo

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Mario Greco Generali segna nel semestre un utile netto stabile a 1.075 milioni. Alla luce dei risultati il Ceo, Mario Greco, indica che il gruppo raggiungerà ''in largo anticipo'' gli obiettivi 2015. Sull'utile netto influiscono negativamente voci non ricorrenti contabilizzate nel semestre, in particolare Bsi per 113 milioni. Senza queste poste il profitto è in crescita del 12,5%, trainato dal risultato operativo. Quest'ultimo supera i 2,5 miliardi (+9,5%) e nel solo secondo trimestre balza dell' 20,4% rispetto allo stesso periodo del 2013. CORRONO I PRODOTTI VITA: +5,4%. Nuovi prodotti e business mix spingono i premi a 35,4 miliardi (+3,4%), trainati dal vita (+5,4% a 24,2 miliardi) mentre nei danni i premi restano in sostanza stabili a 11,2 miliardi sostenuti dalla raccolta in Germania (+2,9%). A livello patrimoniale il gruppo triestino ha già superato il target 2015 di Solvency I che raggiunge il 162% (+21 punti base da fine 2013), mentre l'indice pro forma si attesta al 164% considerando la vendita di Bsi a Btg Pactual e l'acquisizione dal Ppf del residuo 24% di Gph. Si rafforza il patrimonio netto a 22,1 miliardi (+11,9% da fine dicembre). GRECO: OBIETTIVI 2015 RAGGIUNTI IN ANTICIPO. «Questi risultati confermano che Generali è ormai prossima a conseguire in largo anticipo i risultati del piano. Abbiamo già raggiunto i target di Solvency I e Net free surplus e siamo prossimi al nostro target di Roe operativo. Con la recente conclusione del processo di dismissioni di asset non-core abbiamo completato il processo di rafforzamento del capitale e siamo nelle condizioni di rilanciare la crescita del gruppo'', commenta Greco.''Ora si apre per Generali una fase nuova: per la prima volta dopo molti anni, il nostro è un gruppo in grado di guadagnare quote di mercato, generare profitti crescenti e remunerare adeguatamente gli azionisti», aggiunge il manager. BOARD CONVOCATO PER IL 14 OTTOBRE. Nella seconda parte del 2014, il Leone continuerà nelle azioni volte a migliorare il risultato operativo complessivo e sarà impegnato a completare i target del piano, si legge nella nota diffusa all'indomani del Cda, riunito a Milano. Oltre ad approvare i conti dei sei mesi il board ha convocato il 14 ottobre l'assemblea a Trieste per decidere la revoca o il reintegro come amministratore dell'ex a.d dell'Eni, Paolo Scaroni. AGLI AZIONISTI DIVIDENDI PIU' RICCHI. Generali distribuirà agli azionisti dividendi più ricchi. «Non siamo più vincolati alla politica di dividendo del 40% dell'utile», ha detto il group Ceo, Mario Greco, riferendosi al payout del 40% indicato nel piano. «E' troppo presto per aggiornala ma sarà una politica migliorativa, che premierà gli azionisti più di quanto abbia fatto quella precedente». «Abbiamo annunciato una politica dividendi coerente col piano che prevedeva un target di Solvency I al 160% e abbiamo indicato un payout al 40%. Poi siamo andati più veloci» e, avendo raggiunto l'obiettivo di Solvency I in anticipo, «non siamo più vincolati alla politica di dividendo del 40% dell'utile», ha spiegato Greco nella conference. In un altro passaggio il manager, commentando in generale i vari obiettivi raggiunti in anticipo rispetto alla piano al 2015, ha sottolineato che «I target non si cambiano. Quando li raggiungiamo li comunichiamo ma non pensiamo sia corretto cambiarli in corso d'opera». IN ITALIA STIAMO FACENDO UN CAPOLAVORO. I risultati di Generali in Italia sono un capolavoro. Ne è convinto il group Ceo Mario Greco. «Sull'Italia stiamo facendo la più grande operazione di ristrutturazione che si è mai visto in Europa, stiamo portando 5 compagnie nell'unica casa Generali Italia. Ci sta dando risultati positivi», dice in conference call. ''E' vero che l'economia italiana non sta andando molto bene ma noi stiamo recuperando quote di mercato. Sono molto soddisfatto dei risultati che stiamo facendo in Italia. I colleghi stanno facendo un masterpiece».

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