Giovani disoccupati
CRISI 31 Luglio Lug 2014 1019 31 luglio 2014

Istat, disoccupazione giovanile ai massimi dal 1977

Percentuale in salita. Toccato nuovo record

  • ...

Un giovane fuori da un ufficio di collocamento.

La disoccupazione torna a scendere, seppur solo su base mensile e marginalmente, ma quella giovanile non ferma la sua ascesa.
Sono dati contrastanti quelli che l'Istat ha diffuso il 31 luglio. I giovani senza lavoro sono saliti al 43,7%, il livello più alto dall'inizio delle serie storiche (mensili, ovvero dal 2004, e trimestrali, dal 1977), con una crescita di 0,6 punti sul mese e di 4,3 punti sull'anno.
I disoccupati tra i 15 e i 24 anni sono 701 mila, oltre uno su 10 (11,7%) e la loro incidenza è in calo di 0,1 punti sul mese precedente e in aumento di 0,9 punti su base annua.
«EMORRAGIA FERMATA». Leggero calo per il tasso generale, che a giugno ha invertito la tendenza piazzandosi al 12,3%, in diminuzione di 0,3 punti su maggio ma in aumento di 0,1 punti nei 12 mesi. «Ormai da qualche mese si è fermata l'emorragia di occupazione», hanno osservato i tecnici dell'istituto.
I disoccupati sono 3 milioni 153 mila. Sono diminuiti del 2,4% sul mese precedente con 78 mila persone in meno in cerca di lavoro, ma aumentati dello 0,8% su base annua.
OCCUPATI AUMENTATI DI 50 MILA UNITÀ. A giugno gli occupati sono aumentati di 50 mila unità e il tasso di occupazione è salito al 55,7% (+0,2 punti percentuali su maggio e +0,1 punti sul 2013). L'Istat ha sottolineato che l'incremento è «particolarmente concentrato sulla componente femminile». In termini congiunturali il tasso di occupazione delle donne è salito di 0,2 punti al 46,5%, quella degli uomini di 0,1 punti al 64,9%.
INFLAZIONE SUI LIVELLI PIÙ BASSI DAL 2009. Ancora in calo, a luglio, l'inflazione, scesa allo 0,1% dallo 0,3% di giugno, il livello più basso da agosto 2009. Il rallentamento è dovuto principalmente ai prezzi degli energetici regolamentati. Su base mensile i prezzi al consumo hanno registrato un calo dello 0,1% trainati da alimentari e beni energetici.
I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono diminuiti dello 0,6% sul 2013 con il calo più marcato da quasi 17 anni (agosto 1997). Su base mensile il calo è dello 0,9% . Particolarmente forti i ribassi mensili della frutta fresca, che ha segnato -9,2%, e dei vegetali freschi (-3,9%) sui quali «'incidono fattori di natura stagionale».

Correlati

Potresti esserti perso