Carlo Cottarelli 131126125312
ROTTURA 31 Luglio Lug 2014 0809 31 luglio 2014

Tagli, Cottarelli verso le dimissioni

Il divorzio dopo l'attacco al governo.

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Carlo Cottarelli.

Lo sfogo di Carlo Cottarelli, che dalle colonne del suo blog ha tuonato contro l'eccesso di spese protette dai tagli, potrebbe avere conseguenze clamorose.
Il commissario alla spending review sarebbe infatti prossimo al passo d'addio, da consumarsi, con ogni probabilità, non più tardi di ottobre.
L'indiscrezione è stata riportata dal Corriere della Sera, secondo il quale Cottarelli avrebbe, di fatto, già anticipato la sua decisione a Matteo Renzi.
NEL MIRINO I PENSIONAMENTI. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata proprio quell'emendamento, votato alla Camera nel decreto Pa, che consente 4 mila pensionamenti nella scuola. Per coprire i costi sono stati usati i risparmi futuri della spending, mandando su tutte le furie 'Mister Forbici', fino a spingerlo a sbattere la porta.
CON RENZI UN FEELING MAI NATO. Di certo, il feeling con Renzi non è mai scattato fino in fondo, se non altro per il peccato originale di essere stato scelto da Enrico Letta, col quale Cottarelli condivideva una sintonia decisamente maggiore in materia di spesa pubblica. L'attuale premier ha in qualche modo ridimensionato il ruolo del commissario: declassato da una sorta di autorità indipendente incaricata di individuare non soltanto gli sprechi interni alla Pubblica amministrazione ma di proporre anche i tagli alle voci di spesa più ingombranti, a un semplice consulente esterno. Per quanto autorevole, ma comunque estraneo alla stanza dei bottoni.
I DOSSIER RIMASTI NEL CASSETTO. Sempre secondo quanto riferito dal Corriere, ci sarebbero poi 25 dossier su altrettanti segmenti della spesa pubblica che ancora giacerebbero nei cassetti malgrado la smania dello stesso Cottarelli di pubblicarli. La ragione è semplice: il commissario non avrebbe ancora avuto il permesso del governo per renderli pubblici. Di certo, una divergenza che ha inciso in maniera significativa verso un'ipotesi di divorzio, a questo punto, sempre più verosimile.
POSSIBILE RITORNO AL FMI. Per Cottarelli, a quel punto, potrebbero aprirsi le porte di direttore esecutivo per l’Italia al Fondo monetario internazionale. Lo stesso Renzi vedrebbe di buon occhio uno scenario simile e starebbe già vagliando i nomi dei possibili sostituti.

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