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FUTURO 1 Agosto Ago 2014 1035 01 agosto 2014

Londra, veicoli auto-pilotati: il piano di Johnson per i trasporti

Entro il 2050 addio a tutti gli autisti della capitale inglese.

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da Londra

Taxi nelle strade di Londra: entro il 2050 potrebbero non essere più guidati dagli autisti, ma da un software.

Bus e auto senza autista per le strade di Londra: c’è un progetto in Inghilterra che prevede la cancellazione di qualsiasi tipo di guidatore, inclusi i tassisti, e la circolazione esclusiva di veicoli auto-pilotati entro il 2050.
La notizia, contenuta in un documento pubblicato a fine luglio, ha scatenato l’ira di tassisti e autisti inglesi, tanto che Boris Johnson, sindaco di Londra, ha poi cercato di prenderne le distanze.
DIETROFRONT DI JOHNSON. Un portavoce ufficiale ha, infatti, subito precisato: «Non ci sono piani per i bus automatizzati. Ogni riferimento a veicoli autonomi è da intendersi per i treni della metropolitana».
RIVOLUZIONE A LONDRA. Eppure nel documento pubblicato è stato specificato che avere autobus senza autista porterebbe non solo a risparmi economici notevoli, ma anche a un «cambiamento paradigmatico» del modo in cui gli inglesi sono abituati a spostarsi per le città.
RIDUZIONE DEI COSTI. Il cambiamento proposto, che preoccupa gli almeno 22.500 autisti di bus che si aggirano per le strade di Londra ogni giorno, è in collaborazione con la tecnologia per veicoli sviluppata da Google: l'obiettivo primario è quello di ridurre i costi dei trasporti, garantendo spostamenti più veloci ed efficienti anche con gli autobus, spesso bloccati nel traffico cittadino. La tecnologia, inoltre, potrebbe garantire anche un rivoluzionario servizio taxi.

Dal 2012 si parla di eliminare gli autisti dalle strade della città

Il sindaco di Londra, Boris Johnson.

Il tema è controverso e in Inghilterra se ne parla già da un po’. Come ha ricordato il Guardian, nel 2012 Johnson aveva promesso di introdurre una metro senza autisti, allo scopo di ridurre il potere dei sindacati e degli scioperi del personale dei trasporti che hanno poi causato notevoli disagi a Londra nel 2014 e che il sindaco ha sempre definito «senza senso».
I TRASPORTI DEL FUTURO. Il progetto di eliminare gli autisti della metropolitana, e successivamente anche sui bus, fa parte del più grande A 2050 vision for London, studio commissionato dal sindaco di Londra all’esperto David Begg, e che mira all’introduzione di nuove tecnologie nei trasporti del futuro.
TEST IN TRE CITTÀ. Il primo step, annunciato dal ministro del Commercio e dell'industria Vince Cable, è di rendere legale la circolazione di veicoli senza guidatore: si inizierà con le automobili e già dal 2015 sono previsti test in almeno tre città diverse del Regno Unito.
Il governo di David Cameron tiene particolarmente al tema dell’evoluzione dei trasporti e ha stanziato anche un fondo di 10 milioni di sterline per supportare lo sviluppo di tecnologia nel settore.
PREZZI IN AUMENTO. Peccato che lo sviluppo tecnologico equivalga troppo spesso a un aumento sconsiderato dei costi. Poco importa ormai se si sceglie di viaggiare in treno, autobus, metropolitana o taxi: il prezzo dei trasporti in Gran Bretagna continua a crescere e diventa ogni anno più esorbitante, specialmente nella capitale. Progetti e studi promettono però miglioramenti, incluso quello di Johnson e Begg, e il punto di svolta nei trasporti inglesi entro il 2050 sarebbe proprio quelli dei veicoli autonomi. «Stiamo sviluppando un mondo in cui le automobili funzioneranno come i bus, e gli autobus invece saranno come i treni», ha dichiarato Begg. «Solo così i trasporti saranno più economici».

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