Economia 4 Agosto Ago 2014 1622 04 agosto 2014

Canale di Panama: consegna a fine 2015

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Operai della Salini Impregilo all'opera per l'allargamento del canale di Panama E' stata firmata dall'Autorità del Canale di Panama (Acp) e dal consorzio delle imprese (Gupc) la versione definitiva dell'intesa di metà marzo con la quale si riavviarono i lavori da oltre 3 miliardi di dollari per il nuovo collegamento. QUARTA ALLA GUIDA DEL CONSORZIO. L'opera, attualmente completata al 78%, sarà conclusa entro la fine del 2015 e come amministratore delegato del Gupc, al posto di un dirigente scelto dalla capofila spagnola Sacyr, è stato nominato il manager della Salini Impregilo Giuseppe Quarta. I diversi reclami del Gupc - composto dalla spagnola Sacyr, dall'italiana Salini Impregilo al 38%, dalla belga Jan De Nul e dalla panamense Cusa, che stima in circa 1,6 miliardi di dollari gli extra costi intervenuti in corso d'opera - sono stati sottoposti a un arbitrato internazionale presso la Corte di Miami, che il 21 luglio scorso ha avviato la discussione su una prima tranche da 180 milioni. IN ARRIVO NUOVI FINANZIAMENTI. Sotto l'aspetto economico, per portare a termine i lavori, l'accordo firmato definitivamente stabilisce come previsto il cofinanziamento di Acp e Gupc per ulteriori 100 milioni di dollari ciascuno e l'apporto di altri 400 milioni derivanti dalla trasformazione della garanzia ("performance bond") della compagnia assicuratrice Zurich in nuova finanza di completamento. «Il Gupc farà di tutto affinché la collaborazione con Acp sia proficua e porti con successo al completamento dei lavori», ha commentato il nuovo amministratore delegato Quarta, che già era salito ai vertici del Gupc nella fase calda delle trattative con l'Autorità del Canale. Il progetto cui lavora il consorzio, che attualmente occupa circa 7.500 persone, prevede la costruzione di un nuovo canale che andrà ad aggiungersi ai due esistenti, per i quali il 15 agosto prossimo sarà festeggiato il centenario. L'entrata in funzione della nuova opera permetterà il passaggio tra Atlantico e Pacifico delle navi chiamate PostPanamax, lunghe quasi 400 metri e capaci di trasportare 13mila containers, triplicando l'attuale capacità.

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