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SPETTACOLO & DINTORNI 4 Agosto Ago 2014 0534 04 agosto 2014

Game of Thrones, le vacanze nelle location delle serie tivù

I set del Trono di spade fanno la fortuna dei tour operator.

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In Spagna già si sfregano le mani pensando ai profitti. Quando la Hbo ha annunciato a inizio luglio che la quinta stagione di Game of Thrones, la serie cult scritta da David Benioff e D. B. Weisse ispirata al ciclo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R Martin, sarà girata in Andalusia, negli uffici del turismo iberici devono aver stappato le bottiglie. Gonfaloni e spade e pupazzetti di draghi paiono destinati a stare in bella mostra a fianco di nacchere e ventagli. E le visite guidate alla reggia di Alcazar a Siviglia e all'Alhambra di Granada a essere riviste a tema fantasy.
100 MLN DI DOLLARI PER IL NORD IRLANDA. In Irlanda del Nord, dove la Hbo ha impiantato il quartier generale nel Paint Hall di Belfast, i flussi turistici sono cresciuti del 32%. A fronte di un investimento pubblico di 15,3 milioni di dollari, un guadagno di 108. E solo le riprese della quinta stagione, ha assicurato il vice primo ministro Martin Mc Guinness, porteranno un profitto di 34 milioni di dollari. In Islanda dove sono ambientate le avventure dei Guardiani della Notte il settore turistico già florido è aumentato del 20%.
La serie che ha battuto tutti i record - 4,5 milioni di libri venduti solo in Nord America, 3,4 milioni di spettatori al termine della prima serie e più di 2,5 milioni di dollari di entrate per i diritti all'estero - racconta un mondo in cui si parlano 14 lingue, si professano quattro religioni, e si vive sui ghiacchi al di là della Barriera o nelle città assolate affacciate sul mare Stretto. E i suoi autori si sono rifiutati di girare pochi esterni e usare il telo verde dei grandi fotomontaggi.
VACANZE NEI LUOGHI DELLE RIPRESE. I produttori pluri incensati di Lost, nonostante gli sbalzi spazio-temporali, hanno girato quasi sempre alle Hawaii e il David Lynch onirico di Twin Peaks si è rinchiuso in un paesino di montagna dello Stato di Washington. La fantasia bulimica di George R. R. Martin, invece, ha permesso di ambientare la serie tra panorami di ogni latitudine e di ogni colore, aumentando il budget delle produzioni e il raggio di azione a ogni successo. Al punto che il presidente della programmazione di Hbo ci scherza su: «La fluttuazione dei cambi ci terrà svegli la notte». La versione contemporanea dell'impero «dove non tramonta mai il sole».
Per le location prescelte è il bacio della fortuna. I tour operator che raccontano i set si moltiplicano perché le vacanze sulle orme di Jhon Snow, Arya Stark o Daenerys Targaryen sono viaggi tra gli estremi della natura e città patrimonio dell'Unesco.

La Causeway coast in Irlanda del Nord.

Irlanda del Nord: la strada del Re e il castello di Grande Inverno

Il set principale della serie è in Irlanda del Nord. Scordatevi celti e cattedrali cattoliche. Le domeniche di sangue non sono più quelle dell'Ira, ma quelle dei campi di battaglia tra la casata degli Stark e quella dei Lannister.
La prima stagione costata 60 milioni di dollari e la seconda, quasi il 15% in più, sono ambientate per la gran parte qui.
Con le sue rupi e le pareti rocciose, i manieri abbandonati e i 300 giorni di pioggia e di nuvole all'anno, l'Irlanda del Nord è l'ambiente perfetto per ospitare la casata degli Stark, tutta clima rigido, etica dritta e legame con la natura: irlandesi sono castello Grande Inverno, ma anche le campagne e le montagne dei Sette Regni.
PRODUZIONE FINANZIATA CON FONDI PUBBLICI. La produzione è stata finanziata anche con contributi statali, dall'ente per la produzione cinematografica Northern Ireland Screen, a sua volta foraggiato dall'Agenzia per lo sviluppo pubblico e dai fondi regionali europei. Ma ne è valsa la pena.
Secondo il sito Discovernorthernireland.com attualmente nella zona ci sono ben sei tour organizzati che hanno come tema Game of Thrones. Nessuno è sponsorizzato dalla Hbo, ma molti dichiarano di aver assunto guide che hanno partecipato ai lavori sul set.

Uno dei tour organizzati lungo la costa nordirlandese.

Lungo la Causeway coast, la costa settentrionale del Nord Irlanda, si possono esplorare Downhill beach, divenuta sul piccolo schermo la fortezza di Roccia del drago, Larrybane trasformata nelle terre della Tempesta e anche le grotte di Cushendun, una formazione rocciosa di 400 milioni di anni fa, che nella serie fa da culla alle creature di ombra della 'strega' Melisandra. Poi c'è il porto di Bellintoy, set delle isole di Ferro. E poco più a Sud si trova la Dark hedge, la siepe buia, una strada incorniciata dai rami di alberi secolari, creata nel 1700 da una nobile famiglia nordirlandese e divenuta, oltre che uno dei siti più ammirati della regione, la Strada del Re che dal Nord porta dritta ad Approdo del Re, la capitale dei Sette Regni.
IL CASTELLO DI WARD A SUD DI BELFAST. Grande Inverno è vicina, nella regione di Down Patrick, cittadina a 33 chilometri a Sud di Belfast, dove sorge il 'castello' di Ward: 820 acri di terra circondati da mura, laghi e foreste. Nel cortile c'è uno shop attrezzato e ovviamente si può partecipare a un tour a tema. I visitatori possono indossare abiti d'epoca, vengono dotati di spada e mappa dei luoghi delle riprese e possono anche partecipare a lezioni di tiro con l'arco. Poco più a Ovest si trova il fiume Quoile, con il suo estuario trasformato in lago d'acqua dolce e usato nella serie per ambientare la Terra dei fiumi e le torri gemelle. Nella zona circostante sono previsti due percorsi per ciclisti della durata di un'ora e un quarto o due ore e un quarto. La visita comprende anche una fermata al castello di Audley, il luogo nella serie dove c'è l'accampamento di Rob Stark durante la guerra.

Una immagine della Mdina, la città vecchia di Malta.

Malta e l'isola di Gozo, le terre dei Dothraki

Se nella storia si passa dal Nord di Grande Inverno al Sud di Approdo del Re, nella realtà si va dall'Irlanda del Nord al mare di Malta e della Croazia. Il Trono di spade della prima serie si trova infatti nel Palazzo di San Anton, la residenza ufficiale del presidente maltese. Nella prima serie l'isola ha ospitato le riprese dedicate ala capitale dei Sette Regni e all'incontro di Daenerys Targaryen con i Dothraki di Khal Drogo.
Il set si è spostato nelle diverse fortezze attorno alla città, da Forte Manoel a Forte Sant'Angelo, e poi nel centro della città vecchia, la Mdina, edificata originariamente dai Fenici, trasformata in forte dai Normanni e capace di reggere agli attacchi dei turchi. Ancora oggi 11 mila persone vivono all'interno delle poderose mura medievali, dove non passa nemmeno auto.
LÌ SI SONO SPOSATI KHAL DROGO E DAENERYS. Poco più in là l'isola di Gozo, la sorella minore di Malta, identificata da alcuni con l'isola di Ogigia dimora nell'Odissea della ninfa Calipso, è stata la location del capitolo sui Dothraki, tra spiagge da laguna blu e templi risalenti al Megalitico.
Khal Drogo e Daenerys si sono sposati proprio sotto la finestra d'Azure: un arco di roccia che si stacca dalla costa e si infila come una colonna nel mare, il vero simbolo di Gozo. Tuttavia la produzione deve essere stata piuttosto ingombrante per la piccola isola al punto da essere accusata di non aver salvaguardato adeguatamente il suo ambiente incontaminato. E per la seconda serie sono state fatte scelte differenti.

Dubrovnik, capitale dei Sette Regni

Per la seconda serie le riprese si sono spostate nella croata Dubrovnik. E si sono allargate via via ad altre località della Croazia: nella quarta anche a Spalato e nella quinta (ancora da girare) a Sibenik.
Dubrovnik, capitale per 400 anni della Repubblica di Ragusa, città di ricchi commercianti vassalla dell'impero ottomano, ha torrioni che hanno visto la storia vera, dalle crociate alle guerre per il dominio dell'Adriatico. Ma oggi la sua fortezza sul mare, dal 1979 patrimonio dell'Unesco, è pubblicizzata sui portali di turismo come l'Approdo del Re della serie tivù.
PROPOSTE PER TUTTE LE TASCHE. Le proposte a tema fioccano. E per tutte le tasche. Il tour operator Zicasso, interpellato dall'americano Business Insider, si vanta di avere guide professionali ma anche molto appassionate della serie che hanno assistito alle riprese e hanno quindi «storie da raccontare» ai turisti.
L'agenzia offre un tour giornaliero della Dubrovnik di Game of Thrones al prezzo di 80 dollari e un viaggio di una settimana a partire da 3.200 dollari con tanto di lezione di falconaggio. Il competitor Collete risponde con una visita a tema di 12 giorni a partire da 2.140 dollari per girare tutte le località toccate dalla produzione.

La grotta di Grjótagjá in Islanda, famosa per le acque termali.

In tre settimane di riprese, in Croazia sono state girate le puntate sulla Battaglia delle acque nere, le scene in esterna alla città di Qarth e alcune ambientazioni di Approdo del Re. La torre di Minceta è diventata la misteriosa Casa degli Eterni, le vecchie mura di Dubrovnik invece sono state riprese come quelle della capitale. Alcune scene di Qarth sono state girate al porto e al castello di Lovrijenac e nella città di Dubac, mentre la vegetazione dell'isola di Lokrum ha fatto da cornice alle feste della casata dei Lannister. Mentre per le riprese ambientate nei giardini della capitale il set si è spostato a Trsteno, un villaggio a Nord Est di Dubrovnik dove è conservato uno dei più antichi arboreti europei: una collezione di alberi che risale al 1400.
MA IL VESCOVO SI OPPONE. La location della Croazia (e i relativi sgravi sulle produzioni cinematografiche) è piaciuta al punto che il 4 luglio 2014 la Hbo ha annunciato la decisione di aprire un mega studio cinematografico a Dubrovnik, per riportare sull'Adriatico il grande cinema made in Usa.
Una sola grana: Anthony Ivas, vescovo di Sibenik dove dovrebbe essere girata parte della quinta serie, si oppone alle riprese. Non ne approva i contenuti. Ma il business non si ferma. E la Embassy Films Croatia, società che gestisce gli affari della Hbo sul posto, ha già organizzato il 21 luglio il casting per assoldare le comparse.

Una immagine dal set in Islanda (Hbo).

Islanda, i luoghi della Barriera tra ghiacciai e grotte laviche

Nella serie ispirata alle Cronache del ghiaccio e del fuoco però non potevano mancare i paesaggi disegnati dalla neve, dal vapore dei geyser o dalla sabbia del deserto. Per ricreare il grande Nord e la Barriera, l'enorme muro di ghiaccio che divide il mondo degli Estranei da quello degli uomini, i produttori hanno scelto l'Islanda. E attraverso la società Pegasus hanno selezionato come set il parco naturale del Vatnajökull, il più ampio ghiacciaio d'Europa, e le aree vicine del lago Mývatn e del vulcano Hverfjall con il suo cratere perfettamente rotondo. Qui si è sviluppata la storia di John Snow nella terza serie.
L'AMORE ALL'OMBRA DELLA GRIÓTAGJÁ. La scena di passione con Ygritte nella grotta è stata girata sotto le volte della Grjótagjá, una cava di lava conosciuta per le sue acque termali capaci di raggiungere anche i 50 gradi centigradi e ora segnalata nelle guide anche come covo d'amore.
Anche gli islandesi infatti si sono organizzati. Da giugno ad agosto è previsto un tour organizzato che per 1.099 euro comprende affitto dell'auto, alloggio in B&B e, a scelta, volo panoramico sopra i luoghi delle riprese, il passaggio con il gatto delle nevi sul ghiacciaio Langjökull e trekking a cavallo.

L'esercito degli Immacolati nella città di Yunkai (Aït Benhaddou).

Il Marocco epico delle città libere

La produzione si è spostata poi qualche decina di migliaia di chilometri più a Sud, lungo la costa atlantica del Marocco per seguire un altro filone centrale della storia: le vicende di Daenerys, nata dalla Tempesta, nel continente orientale. Le città libere e piene di schiavi raccontate da Martin sono le perle marocchine (entrambe patrimonio dell'Unesco) di Essaouira e Aït Benhaddou.
Le bianche fortificazioni sul mare della prima sono diventate le mura e i palazzi di Astapor. E il castello berbero color sabbia della seconda, sorto lungo la strada che conduceva le carovane dal Sahara verso Marrakesh e usato come sfondo di decine e decine di film, dal Gladiatore a Lawrence d'Arabia, si è trasformato nella città di Yunkai.
TOUR EPICO DI 10 GIORNI. La produzione di Game of Thrones ha usato anche l'Atlas Studios, un set cinematografico costruito poco distante nel deserto, inserito nei percorsi proposti dai tour operator della zona. Il tour del Marocco 'epico' dura 10 giorni, comprende alloggio, trasporto, visita agli studios cinematografiici, tre giorni a Essaouira e costa 977 euro.

Essaouira, la città sulla costa atlantica del Marocco è patrimonio dell'Unesco.

Siviglia e Granada diventano il regno di Dorne. E c'è già la prima truffa

La Spagna, dal canto suo, si sta già preparando. La Hbo ha rivelato a inizio luglio la lista delle location della quinta serie. Il palazzo dell' Alcazar di Siviglia, edificato dai califfi almohadi e riadattato dall'imperatore Carlo V, l'Università di Osuna e l'Alhambra di Granada sono destinate a diventare il regno di Dorne: i palazzi e i giardini d'acqua della casata Martell.
Per la regione affossata dalla crisi economica e con la disoccupazione al 34% è un'ottima notizia. «Non appena le immagini della Spagna appariranno sullo schermo, non ho dubbi che avremo lo stesso effetto delle altre location», ha dichiarato il numero uno della Andalusia Film Commission Carlo Rosado.
L'IMBROGLIO DEL FALSO CASTING. Intanto nell'attesa di accogliere turisti in cotta di maglia, due ragazzi di Ibiza hanno già approfittato del fermento. Hanno costruito un falso sito internet, pubblicizzato un falso casting per le comparse e invitato a prenotarsi attraverso un numero a pagamento. In una settimana, ha raccontato il quotidiano El Mundo, hanno chiamato 55 mila persone e la truffa ha fruttato più di 100 mila euro.

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