Marianna Madia 140613214945
MODIFICHE 4 Agosto Ago 2014 1111 04 agosto 2014

Pa, emendamenti al dl: via la quota 96

Emendamenti al dl Pa: via la quota 96.

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Il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia.

Sono stati approvati in Commissione Affari costituzionali i quattro emendamenti, presentati dal governo, «soppressivi» di alcuni punti del dl Pubblica amministrazione, tra cui la cosiddetta quota 96, che sbloccava 4 mila pensionamenti nella scuola.
Ad annunciarlo è stato il ministro Marianna Madia, rispondendo così indirettamente alle critiche mosse all'esecutivo dal commissario alla spending review Carlo Cottarelli, che aveva lamentato l'impossibilità di tagliare le tasse (fine ultimo originario dei tagli alla spesa) nel caso in cui la politica avesse continuato a dirottare risorse altrove.
La commissione ha dunque licenziato il testo del decreto sulla Pa, che ora atteso all'Aula di Palazzo Madama, inserendo le 4 modifiche rispetto al provvedimento uscito dalla Camera. Il parere della commissione Bilancio è invece atteso per la prima mattinata di martedì 5 agosto.
La vicenda ha suscitato la rabbia dei sindacati, mentre il premier Matteo Renzi ha fatto sapere che il governo lavora a un intervento per una platea più ampia a fine agosto.
VITTIME DELLA RIFORMA FORNERO. I cosiddetti quota 96 sono i circa 4 mila insegnanti (61 anni di età e 35 di contributi oppure 60 anni di età e 36 di contributi), che non sono potuti andare in pensione, nonostante i requisiti, a causa della riforma Fornero, una normativa che non ha tenuto conto delle peculiarità del comparto della scuola, dove la data di pensionamento è legata, per esigenze di funzionalità e di continuità didattica, alla conclusione dell’anno scolastico.
RIVISTI I PENSIONAMENTI D'UFFICIO. Un altro emendamento del governo al dl Pa ha rivisto, poi, i limiti d'età per il pensionamento d'ufficio, eliminando il tetto dei 68 anni inserito per professori universitari e primari.
Cancellato anche lo stop alle penalizzazioni per chi va in pensione a 62 anni.
Un altro degli emendamenti a firma dell'esecutivo riguarda i benefici previsti con riferimento alle vittime di atti di terrorismo.
IPOTESI FIDUCIA IN SENATO. «Dobbiamo correre», ha risposto Madia, a chi gli chiedeva se sul dl Pa sarà posta la questione di fiducia al Senato. Una possibilità che al ministro «sembra ragionevole», visto che anche alla Camera si è fatto ricorso a questo strumento.

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