Economia 5 Agosto Ago 2014 1135 05 agosto 2014

Campari, ricavi -1,8% a 686,1 milioni

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Campari ha chiuso i primi 6 mesi dell'anno con ricavi in calo dell'1,38% a 686,1 milioni di euro ed un utile in sostanziale tenuta, sceso dello 0,5% a 57,3 milioni di euro. In crescita l'indebitamento netto da 852,8 a 1,09 miliardi di euro dopo il pagamento di dividendi per 46,1 milioni ed a seguito dell'esborso di 237,3 milioni per le acquisizioni (Forty Creek Distillery e Fratelli Averna) concluse lo scorso mese di giugno. Sui risultati del Gruppo hanno influito, secondo l'Ad Bob Kunze-Concewitz «i deboli risultati registrati nel primo trimestre per via di una Pasqua ritardata», riequilibrati dall'atteso «robusto recupero delle vendite a livello organico nella maggior parte delle principali combinazioni prodotto-mercato. In particolare, ha spiegato il manager, «la crescita è stata trainata dal business degli aperitivi, quali Campari e Aperol, e dalle ottime performance degli importanti aperitivi monodose sul mercato italiano». RALLENTAMENTI DOVUTI ALLE SPEDIZIONI. Hanno poi «recuperato terreno nel secondo trimestre» Cinzano e Appleton, mentre Skyy e Wild Turkey hanno evidenziato una debolezza degli shipment (spedizioni) a causa di un temporaneo slittamento degli ordini negli Stati Uniti, che ha "più che compensato l'andamento positivo dei consumi». Per quanto riguarda i principali mercati del Gruppo, nel primo semestre, secondo l'Ad, "hanno registrato una performance molto positiva l'Italia e l'America Latina, quest'ultima grazie a Brasile e Argentina». Inoltre, a suo dire, «è importante sottolineare il forte recupero conseguito in Russia, Giamaica e Australia nel secondo trimestre, che ha parzialmente bilanciato le deboli performance negli altri mercati principali del Gruppo, i quali hanno subito un rallentamento degli ordini per effetto dell'insorgere di problematiche legate all'avvio di alcune iniziative produttive e distributive». FIDUCIA NEL MIGLIORAMENTO NEL SECONDO SEMESTRE. In ogni caso il Gruppo non perde la fiducia che «il trend positivo di crescita organica si consolidi nella seconda parte dell'anno, grazie al riallineamento delle vendite all'andamento dei consumi nei principali mercati. Guardando al futuro - spiega Kunze-Concevitz - ci aspettiamo che il trend di miglioramento delle principali combinazioni di prodotto-mercato continui a rafforzarsi, grazie al potenziamento delle nostre strutture distributive e agli effetti positivi delle importanti iniziative di marketing, che includono progetti di restyling, innovazione e premiumisation (evoluzione verso i segmenti alti di mercato)».

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