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ECONOMIA 5 Agosto Ago 2014 1240 05 agosto 2014

Consumi, Confcommercio: «Dal bonus di 80 euro niente choc positivo»

Confcommercio: «Dal bonus niente choc».

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Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.

Gli 80 euro in più in busta paga hanno avuto un effetto troppo debole sui consumi ed è stato percepito come «misura episodica». Almeno Confcommercio.
«Cercando l'effetto bonus a tutti i costi si può rinvenirlo nella crescita tendenziale dei consumi a giugno pari allo 0,4%, corrispondente a un +0,1% sul mese di maggio», è quanto emerso dall'indicatore del consumi Confcommercio (Icc) relativo al mese di giugno. Troppo poco rispetto alle attese secondo la confederazione delle imprese. «Sono segnali positivi ma straordinariamente deboli e insufficienti per affermare che la domanda delle famiglie sia giunta ad un incoraggiante punto di svolta».
«DAL BONUS NIENTE CHOC AI CONSUMI». «Il bonus di 80 euro anche se ha mosso qualcosa non è riuscito a provocare uno choc sui consumi e a stabilizzare la fiducia sconfiggendo l'incertezza», ha sottolineato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. «Quella del bonus è una misura che va nella giusta direzione anche se ha ingiustamente escluso i lavoratori indipendenti, ma per ricostituire il reddito delle famiglie», ha aggiunto, «bisogna fare molto di più». Secondo Sangalli, il bonus è stato percepito come «misura episodica».
«2014 ANNO DI TRANSIZIONE». «Per tornare a crescere e fare del 2015 l'anno della ripartenza», ha proseguito Sangalli, «non ci sono scorciatoie, è urgente abbattere la pressione fiscale utilizzando le risorse derivanti dal taglio della spesa pubblica improduttiva e dal contrasto all'evasione fiscale». Sulla base dei dati sui consumi a giugno, secondo Sangalli, «il 2014 sarà ancora un anno di transizione e se continua così rischia di compromettere le prospettive di crescita del 2015».

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