Economia 5 Agosto Ago 2014 1900 05 agosto 2014

Fiat-Crysler, il mercato non crede alla fusione

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Sergio Marchione è il regista dell'operazione di fusione tra Fiat e Crysler. Ha perso oltre il 7% nella seduta del 5 agosto perchè il mercato ha scommeso sul fallimento della fusione con Crysler. Fiat ha archiviato una giornata decisamente no in Borsa, e nonostante i comunicati di smentita dell'azienda che ha cercato di tranquillizare il mercato su un possibile fallimento dell'operazione di fusione votata venerdì 1 agosto in assemblea, gli operatori non ci hanno creduto. O meglio, continuano a temere il peggio. La prova? Il 5 agosto sono stati scambiati oltre 15 milioni di pezzi rispetto a una media giornaliera nell'ultimo mese di 14 milioni. In pratica in un giorno si è concentrata l'operatività di un intero mese. E siamo ad agosto. Secondo alcuni analisti a far scattare le vendite sarebbe il diritto di recesso dalla fusione con Chrysler, fissato a 7,727 euro, mentre il titolo ora viaggia sotto quota 7 euro. La ragione? A quanto pare il numero dei soci contrari all'operazione che porterebbe alla nascita di una società olandese con sede fiscale a Londra e quotazione a New York, starebbe aumentando. IN ASSEMBLEA HANNO VOTATO CONTRO AZIONISTI PER UN CONTROVALORE DI 700 MILIONI Venerdì primo agosto in assemblea, avevano votato no all'operazione 100 milioni di titoli per un controvalore di oltre 700 milioni di euro. A questo punto è possibile che il recesso, esercitabile fino al 20 agosto, superi i 500 milioni stanziati dal Lingotto per pagare chi non vuole seguire l'operazione. Gli Agnelli hanno sempre detto di non voler aumehtare la cifra già stanziata. Allora che succederebbe? Salterebbe la fusione con Chrysler e su questo ha puntato il mercato nella seduta del 5 agosto. Da notare poi che nei 500 milioni devono restare anche le somme da pagare agli eventuali creditori che si oppongano alla fusione, i quali hanno 60 giorni di tempo per dissentire. Non resta che aspettare il 20 agosto con il titolo che continuerà a stare sulle montagne russe.

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