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IMPOSTE 5 Agosto Ago 2014 2307 05 agosto 2014

Fisco: in calo le entrate: -0,8% nel primo semestre

Meno 1,5 miliardi di gettito. Ministero: «Il dato è stabile».

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La sede del ministero dell'Economia in via XX settembre a Roma.

Il dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia ha constatato che nel periodo gennaio-giugno 2014 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 194.797 milioni di euro, sostanzialmente stabili ma in lieve calo (-0,8% pari a -1.549 milioni di euro), rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
PESA IL CALO DELLE TASSE DIRETTE. Le imposte dirette registrano un gettito complessivamente pari a 105.291 milioni e una diminuzione del 4,7% (-5.191 milioni), rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. L'Irpef è sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. La leggera variazione negativa dello 0,2%, (-175 milioni) che riflette gli andamenti delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-0,7%), delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (-0,2%) e dei lavoratori autonomi (-2,9%), risulta parzialmente compensata dall'aumento dei versamenti in autoliquidazione (+11,8%).
CALA PURE L’IRES. L'Ires mostra un calo del 26% (-3.449 milioni) riconducibile ai minori versamenti a saldo 2013 e in acconto 2014 effettuati da banche e assicurazioni a seguito dell'incremento della misura dell'acconto 2013 fissato, per questi contribuenti, al 130% dal D.L. n. 133 del 30 novembre 2013.
Per i contribuenti non interessati da questa misura, i primi dati relativi ai versamenti Ires del mese di luglio mostrano un andamento favorevole in proiezione annua per effetto di un aumento delle frequenze, di maggiori importi medi versati e del ricorso alla rateazione.
CRESCONO LE RITENUTE. Tra le altre imposte dirette, si riducono del 12,4% (-730 milioni) l'imposta sostitutiva su interessi e altri redditi di capitale e del 35,9% (-496 milioni) l'imposta sostitutiva sul risparmio gestito e amministrato. Cresce invece il gettito derivante dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche del 49,5% (+107 milioni) e dall'imposta sostitutiva sul valore dell'attivo dei fondi pensione del 6,7% (+36 milioni).
QUASI 2 MILIARDI DALL’IMU. Registra un gettito di 1.692 milioni l'imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia (art. 1 comma 148 Legge di stabilità 2014), mentre ammonta a 1.912 milioni di euro (+79 milioni di euro, pari a +4,3%) l'Imu, riservata all'erario, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D.
AUMENTANO LE IMPOSTE INDIRETTE. Per le indirette si registra un gettito pari a 89.506 milioni con un incremento del 4,2% (+3.642 milioni). In particolare si conferma in crescita il gettito Iva che aumenta del 3,1% (+1.486 milioni di euro). Continua l'andamento positivo dell'Iva sugli scambi interni in aumento del 4,4% (+1.791 milioni), nonostante il calo della produzione industriale rilevato dall'Istat nel mese di maggio (-1,8%), abbia segnato un rallentamento del trend di crescita di 0,9 punti percentuali rispetto al periodo precedente.
SALE L’IVA SULLE IMPORTAZIONI. Cresce inoltre nel mese di giugno, per il secondo mese consecutivo, il gettito della componente dell'Iva sulle importazioni da Paesi extra-UE ( +2,6%, pari a +27 milioni), che contribuisce a ridurre il differenziale negativo nei primi sei mesi del 2014 rispetto all'analogo periodo dello scorso anno a -4,6% (risultava pari a -5,3% nel periodo gennaio-maggio). L'imposta di bollo cresce dell'8,4% (+414 milioni di euro) per effetto dei versamenti affluiti nel mese di aprile a titolo di acconto su quanto dovuto dai contribuenti per l'anno 2015.
SI FA SENTIRE L’AUMENTO DEL BOLLO SULLE COMUNICAZIONI. L'andamento positivo risente inoltre dell'aumento dall'1,5 al 2 per mille dell'imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai prodotti finanziari previsto dalla legge di Stabilità 2014, dell'eliminazione del limite minimo di 34,20 euro e del contestuale incremento del limite massimo dell'imposta di bollo, passato da 4.500 euro a 14.000 euro. Infine le entrate relative ai giochi presentano, nel complesso, un calo del 2,3% (-135 milioni).

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