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LA POLEMICA 5 Agosto Ago 2014 1611 05 agosto 2014

Lavoro, la Cgil fa ricorso contro il governo all'Ue

Il sindacato contro il decreto Poletti.

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Il segretario generale della Cgil Susanna Camusso.

Susanna Camusso proprio non si arrende. E continua la sua lotta contro Matteo Renzi e il governo. La Cgil ha presentato una denuncia alla Commissione Ue contro la riforma del lavoro varata dall'esecutivo perché in contrasto con la disciplina europea.
«La legge 78, eliminando l'obbligo di indicare una causale nei contratti a termine», ha scritto il sindacato, «sposta la prevalenza della forma di lavoro dal contratto a tempo indeterminato a tempo determinato, in netto contrasto con la disciplina Ue che, al contrario, sottolinea l'importanza della stabilità dell'occupazione come elemento portante».
RICORSO SU FONTI NORMATIVE. Il ricorso, ha spiegato la Cgil, «fa leva su fonti normative ma anche su sentenze già emanate dalla Corte di Giustizia europea su normative analoghe, come quella greca che pur faceva riferimento a contratti a causali di durata massima inferiore a quelli oggi introdotti dalla riforma del Lavoro italiana».
Quattro i punti principali su cui si basa il ricorso: la causalità per il ricorso ai contratti a termine rappresentava un argine contro un loro utilizzo improprio. Eliminarne la motivazione lascia spazio a usi impropri che penalizzano il soggetto debole, cioè il lavoratore; il combinato disposto di acausalità, rinnovi e proroghe espone il lavoratore al rischio di non riuscire a firmare mai un contratto «stabile» indicato come «contratto comune» proprio dalla normative Ue, con forti penalizzazioni soprattutto per i soggetti più «a rischio», lavoratori over 50 e donne; si introduce un'assoluta discrezionalità rispetto ai licenziamenti; non c'è alcuna prova statistica che all'aumento della precarietà corrisponda un aumento dell'occupazione.
L'obiettivo della denuncia, per la Cgil, è quello di cambiare norme che stanno penalizzando fortemente i giovani e i soggetti più deboli rendendo più vulnerabili socialmente e economicamente generazioni di lavoratori.

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