Economia 5 Agosto Ago 2014 1812 05 agosto 2014

Piazza Affari chiude in negativo: -1,62%

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Borsa Milano Piazza Affari chiude la seduta in deciso calo segnando la peggiore performance tra le borse europee in un contesto di rinnovata pressione sui mercati periferici e soprattutto sull'Italia anche se se lo spread Btp-Bund non mostra segnali di questo tipo.  L'indice FTSE Mib perde l'1,62% , l'AllShare  arretra dell'1,56% a fronte di un rialzo dello 0,36% dell'indice benchmark europeo FTSEurofirst. Volumi per un controvalore di circa 2,8 miliardi di euro. Dopo le incertezze della mattinata, sull'azionario milanese nel primo pomeriggio si sono intensificate le vendite che hanno coinvolto tutti i settori, e in particolare modo i bancari nonostante la trimestrale migliore della attese di UniCredit, in aggiunta alle già deboli Telecom Italia e Fiat. Nelle sale operative i trader parlano di un sell-off su tutto il mercato a causa di una rinnovata avversione al rischio sull'Italia per i timori di un rallentamento economico. GIORNATA PESANTE PER TELECOM. Giornata pesante per Telecom Italia, peggior titolo del FTSE Mib con un calo del 4,62%, dopo che Telefonica ha presentato un'offerta a Vivendi da 6,7 miliardi di euro per la controllata GVT che mette in gioco anche il grupo tlc italiano.      Se la proposta venisse accettata (Vivendi ha detto che le controllate non sono in vendita, ma che valuterà la proposta) l'offerta potrebbe comportare per il gruppo francese l'acquisto dell'8,3% nel gruppo italiano.      Il mercato sembra scontare uno scenario di uscita di Telefonica in Telecom Italia e la perdita in un solo colpo di un partner industriale di livello globale, GVT, che nei desideri degli azionisti di minoranza, doveva essere un obiettivo, riducendo le prospettive di vendita della controllata Tim Brasil. Oggi si riunsice inoltre il Cda di Telecom, domani è prevista la nota sui risultati. SCIVOLONE PER FIAT. Fiat chiude in calo del 3,1% sopra i minimi di seduta colpita in particolare dalle indiscrezioni sul possibile recesso previsto per la fusione in FCA. Il gruppo torinese è intervenuto con una nota smentendo di avere avuto un significativo numero di dichiarazioni di esercizio del diritto di recesso, il cui termine decorre da oggi fino al 20 agosto. Nel corso della seduta alcuni trader internazionali hanno inoltre citato un'indagine antitrust in Cina, che potrebbe concludersi con "una condanna di Chrysler per pratiche monopolistiche" (QUI L'ARTICOLO). UNICREDIT LIMITA LE PERDITE. In un comparto in lettera Unicredit limita le perdite a -1% dopo i conti del secondo trimestre sopra le attese e che consentono di centrare l'obiettivo di utile netto a 2 miliardi per l'intero anno. Il titolo ha accelerato fino a +2% subito dopo la diffusione della trimestrale, per poi ripiegare in negativo in concomitanza con il ritracciamento del mercato. Secondo un analista "si tratta di numeri buoni che aiutano il Common Equity, buoni anche dal punto di vista operativo". Tra le altre banche spicca in negativo il calo del 4,6% di Mps seguita da Pop Milano, Ubi e Banco Popolare con perdite intorno al 3,8%. Leggermente meglio Intesa SanPaolo in calo del 2,4% circa. Fuori dal paniere principale Carige scivola oltre il 5% dopo i conti del secondo trimestre pubblicati venerdì sera. L'indice delle banche italiane cede il 2,2% circa a fronte di un ribasso dello 0,7% del paniere Stoxx europeo -SX7P. TENGONO I TITOLI DEL LUSSO. Tra i pochi rialzi i titoli del lusso, settore penalizzato recentemente: TOD'S è il miglior titolo del FTSE Mib con un rialzo del 3%; Ferragamo sale dell0 0,5% circa e Luxottica dello 0,4% circa. Nell'automotive Cnh Industrial guadagna lo 0,5% mentre Pirelli, che a borsa chiusa ha pubblicato i risultati del semestre chiuso con una crescita dell'utile del 28,5%, cede l'1,35%. Campari perde lo 0,86% nel giorno dei conti semestrali.

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