Economia 5 Agosto Ago 2014 1513 05 agosto 2014

Unicredit, utile sopra le attese: 1,1 mld

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Unicredit archivia il secondo trimestre con utile a 403 milioni. I profitti del semestre segnano un +37,8% a 1,1 miliardi di euro. I dati sono sopra le attese degli analisti. Prima della modifica dell'imposta sostitutiva sulla valutazione della quota in Banca d'Italia, l'utile netto di Unicredit del secondo trimestre raggiunge 618 milioni di euro e 1,3 miliardi nel primo semestre. E' quanto si legge nella nota sui conti. I ricavi ammontano a 11,3 miliardi di euro (-3,2% semestre/semestre). I costi operativi sono di 6,9 miliardi (-1,9% semestre/semestre). Gli accantonamenti su crediti sono a 1,8 miliardi (-31,9% semestre su semestre) Significativo il rafforzamento dei coefficienti di capitale regolamentare e la posizione patrimoniale che si conferma solida, con il leverage ratio Basel 3 fully loaded pari a 4,7%, tra i migliori in Europa. Centro Est Europa e Polonia nel secondo trimestre con un utile netto di 0,4 mld di euro (+14,1% trim/trim a cambi costanti) si confermano contributori chiave al risultato di Gruppo. Grazie al forte posizionamento competitivo, le banche in Turchia, Russia, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia chiudono il trimestre con una solida performance e insieme rappresentano circa l'80% dell'utile netto di Cee & Polonia nel primo semestre 2014. CREDITI EROGATI A +52,3% A 6 MILIRADI, mutui +146%. Unicredit segna una netta crescita nei nuovi crediti a medio-lungo termine erogati in Italia. Sono 3,1 miliardi nel secondo trimestre (+13,3% trimestre/trimestre) e per un totale di circa 6 miliardi di euro (+52,3%) erogati nel semestre grazie principalmente alla crescita dei mutui (+146,2% semestre su semestre) e dei crediti alle imprese (+62,5% semestre su semestre). L'utile netto della banca in Italia è di 600 milioni nel secondo trimestre (+16,6% trimestre su trimestre). «Questi risultati ci avvicinano all'obiettivo di circa 2 miliardi di euro di utile netto per il 2014, diventato più sfidante alla luce della modifica dell'imposta sulla valutazione della quota in Banca d'Italia, non inclusa nelle nostre previsioni». Lo sottolinea nella nota sui conti l'a.d di UniCredit, Federico Ghizzoni. Unicredit evidenzia una qualità dell'attivo in continuo miglioramento con i crediti deteriorati lordi in calo a 82,4 miliardi di euro e un tasso di copertura di oltre il 51% nonostante la riduzione di 65 punti base dovuta alla vendita di portafogli di sofferenze con elevato vintage per oltre 1,3 miliardi di euro. Lo si legge nella nota sui conti. La riduzione del portafoglio non-core nel secondo trimestre procede in modo soddisfacente con i crediti lordi che scendono a 81 miliardi di euro (-2,6 mld di euro pari a -3,1% trimestre/trimestre, e -8,5 mld euro pari a -9,5% anno su anno) di cui circa il 30%, ossia 25,2 miliari di euro, di crediti in bonis e circa il 70%, ossia 55,8 miliardi di euro, di crediti deteriorati. I crediti deteriorati lordi diminuiscono di 1,3 mld (-2,3% trim/trim) confermando il trend positivo del primo trimestre. Il tasso di copertura si attesta ad un elevato livello del 52,1%. Le sofferenze si attestano a 35,3 miliardi di euro, in leggero calo trimestre/trimestre e con una copertura del 61,4%. PAPA SOSTITUISCE MUSTIER NELL'INTERNATIONAL BOARD. Jean Pierre Mustier rinuncia alla carica di vice direttore generale responsabile della divisione Corporate and Investment Banking (CIB) e della supervisione delle attività tedesche del gruppo, a partire dal primo gennaio 2015. Il suo successore sarà Gianni Franco Papa, attualmente responsabile della divisione Central & Eastern Europe (CEE) del gruppo. Mustier continuerà ad essere coinvolto nelle attività del gruppo, ed entrerà a far parte dell'UniCredit international advisory board già a partire dall'inizio del 2015 con il ruolo di direttore non esecutivo. Mustier ricoprirà poi un ruolo esterno al gruppo focalizzato al finanziamento dell'economia reale, sia tramite strumenti azionari che obbligazionari. In aggiunta nel settore del non profit seguirà il finanziamento di imprenditori con obiettivi nel sociale e progetti di istruzione. Lascia anche Nadine Faruque (General Counsel e Compliance Officer del gruppo responsabile di Legal e Compliance) a partire dal 30 novembre. Il cda ha deciso di dividere in due la struttura di cui è responsabile e ha nominato Carlo Appetiti Compliance Officer del gruppo a partire dal primo dicembre, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato. Inoltre, le attività legali del gruppo saranno gestite in co-responsabilità da Carlo Kostka e Gianpaolo Alessandro, entrambi a riporto di Paolo Fiorentino, Chief Operating Officer del gruppo.

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