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TRATTATIVA 6 Agosto Ago 2014 2143 06 agosto 2014

Alitalia, sprint finale: Hogan a Roma

La firma è attesa per l'8 agosto.

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Il Ceo di Etihad, James Hogan.

Ore decisive per chiudere l'accordo tra Alitalia ed Etihad. Le due compagnie hanno lavorato senza sosta per sciogliere gli ultimi nodi rimasti sul tappeto. Così da spianare la strada alla firma dell'accordo, che è attesa per venerdì 8 agosto, il giorno dopo l'incontro fissato tra il Ceo di Etihad James Hogan e il governo.
Intanto, Poste ha incassato un altro risultato, dopo quello di poter non mettere i propri soldi nella old-co: da metà agosto, infatti, la partnership con Etihad prenderà forma con la creazione di un team congiunto che lavorerà per renderla operativa.
HOGAN RICEVE CAIO. Nel suo secondo giorno nella Capitale, Hogan è stato impegnato per tutta la mattina con gli uomini di Jp Morgan, advisor della compagnia, che hanno fatto spola tra la sede e l'albergo romano dove alloggia il manager australiano. Giusto il tempo per un pranzo all'aperto in un ristorante dietro via Veneto e una breve passeggiata, e nel pomeriggio sono ripresi gli incontri questa volta con i partner italiani. L'amministratore delegato di Poste Francesco Caio è stato però ricevuto separatamente dagli altri soci: un incontro di grande cordialità, hanno riferito fonti vicine al dossier, che ha permesso di passare dalla discussione dei giorni scorsi sulle sinergie alla messa in pratica della partnership tra Poste ed Etihad: su questo sarà al lavoro un team congiunto che si occuperà di rendere esecutivi i vari argomenti della collaborazione, tra cui vendita dei biglietti negli uffici postali, assicurazioni per il turismo, e-commerce.
INCONTRO DECISIVO IN SERATA. Ma l'incontro decisivo per la trattativa Alitalia-Etihad è stato quello in serata con l'azienda e gli azionisti, durato circa un'ora e al termine del quale Del Torchio ha spiegato che «continuiamo a lavorare. La notte sarà lunga». La riunione doveva servire a sciogliere gli ultimi nodi: il prestito ponte di circa 150 milioni, su cui va chiarito chi metterà mano al portafogli; la richiesta dei soci di allentare i vincoli sul look-up di cinque anni posto da Etihad; la riduzione delle condizioni sospensive per l'efficacia dell'accordo.
LUPI CONDANNA LO SCIOPERO DI FIUMICINO. Il 7 agosto, intanto, è previsto anche l'incontro tra il governo e Hogan, come annunciato dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, che si è nuovamente scagliato contro lo sciopero bianco a Fiumicino. Nonostante la situazione stia migliorando, con una task force in campo per smaltire i 14 mial bagagli 'arretrati', Lupi è tornato a parlare di «scandalo incomprensibile», una «vergogna inaccettabile» proprio «mentre noi tentiamo di salvare l'azienda».

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