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MERCATI 6 Agosto Ago 2014 1148 06 agosto 2014

Borsa, Piazza Affari e spread: live del 6 agosto 2014

La recessione tecnica fa sprofondare il Ftse Mib: -2,70%.

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Un trader in Piazza Affari a Milano.

Mercoledì nero per Piazza Affari dopo le stime dell'Istat sul Pil del secondo trimestre 2014 che hanno certificato il ritorno dell'Italia in recessione tecnica. Il 6 agosto il Ftse Mib è ha infatti segnato una netta perdita del 2,70% e ha chiuso a quota 19.509 punti.
Milano ha di fatto bruciato12,81 miliardi di euro, un dato calcolato in base al calo del 2,62% segnato dall'indice Ftse All Share che esprime l'andamento dell'intero listino azionario.
LO SPREAD SCHIZZA SOPRA I 170 PUNTI. Cattive notizie anche sul fronte dei titoli di Stato con lo spread Btp-Bund che è tornato sopra i 170 punti, a quota 170,8. Il rendimento del decennale sale sopra il 2,80%, superando livelli toccati l'ultima volta a inizio luglio. Il differenziale fra Bonos e Bund è di 147,9, con il rendimento del 2,579%. Il Bund decennale scende all'1,1%.
Fiacche anche le principali piazze asiatiche, con Tokyo che ha ceduto l'1,05%.

18.13 - LO SPREAD CHIUDE IN RIALZO SOPRA I 170 PUNTI. Lo spread Btp-Bund soffre dei negativi dati sul Pil del secondo trimestre e torna sopra i 170 punti, a quota 170,8. Il rendimento del decennale sale sopra il 2,80%, superando livelli toccati l'ultima volta a inizio luglio. Il differenziale fra Bonos e Bund è di 147,9, con il rendimento del 2,579%. Il Bund decennale scende all'1,1%.

17.36 - MILANO CHIUDE IN FORTE CALO: -2,70%. Piazza Affari chiude in deciso calo. Il Ftse Mib cede il 2,70% a 19.509 punti.

15.40 - MILANO SEMPRE GIÙ, -2,44%. Piazza Affari conferma il forte calo. Il Ftse Mib ha ceduto il 2,44% a 19.553 punti. Milano è rimasta la peggiore in Europa, dove le flessioni sono comprese tra il -1,3% di Parigi e il -1,4% di Madrid. Restano sotto pressione le banche con lo spread tra Btp e Bund attorno ai 170 punti. Maglia nera è Bpm (-6,94%), seguita da Mps (-5,5%). Prosegue sotto vendita anche Fiat (-5,5%) sulle ipotesi di esercizio dei diritti di recesso sulla fusione con Chrysler. Sotto la parità Tod's, Pirelli, Wdf.

15.39 - SPREAD A QUOTA 170. Si è portato a 170 punti il differenziale tra i titoli di stato a 10 anni italiani e tedeschi. Il rendimento per i Btp si è posizionato al 2,8%.

12.57 - PIAZZA AFFARI CONTINUA NERVOSA. È proseguito il fortissimo nervosismo di Piazza Affari, che ha oscillato per alcuni tratti anche ampiamente sopra una perdita del 3%, tornando poi sul -2,97% a 19.454 punti dopo aver toccato un minimo a quota 19.360. Si è ampliato il numero di titoli in asta di volatilità: a metà giornata sono state bloccate Fiat, Bpm, Atlantia, Ubi, Mediobanca, Bper e anche Intesa e Unicredit, con le due banche maggiori che segnano un calo teorico superiore al 4%.

12.26 - MILANO CALA ANCORA. Ulteriore corrente di vendite in Piazza Affari, debole dall'avvio di seduta e appesantita dal dato del Pil. L'indice Ftse Mib - ampliamente il peggiore in Europa - ha perso il 3%. Sospensione in asta di volatilità per Fiat (-8% teorico), Bpm, Mps e Atlantia. Unicredit e Intesa hanno ceduto il 4%, tengono Pirelli e Tod's.

11.33 - SPREAD IN CRESCITA. Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco è salito a 168,6 punti dopo il dato del Pil italiano nel secondo trimestre con un rendimento al 2,8%.

11.30 - FIAT CONGELATA. In una Piazza Affari molto debole per l'effetto Pil (Ftse Mib -2,3%), Fiat ha registrato un nuovo passaggio in asta di volatilità, con un ribasso teorico del 7% a 6,34 euro. Hanno pesato sempre le ipotesi di esercizio dei diritti di recesso sulla fusione con Chrysler, esercizio possibile dal 5 agosto per 14 giorni.

11.14 - IL PIL AFFOSSA PIAZZA AFFARI. È proseguito il peggioramento di Piazza Affari dopo il dato del Pil: l'indice Ftse Mib ha perso il 2,2% a 19.610 punti, con Fiat debole per le ipotesi di esercizio di diritti di recesso sulla fusione con Chrysler che ha ceduto il 6%. Male Mps e Bper (-4%), in netto calo anche le banche principali: Intesa -3%, Unicredit -2%.

11.04 - MILANO PESANTE. Piazza Affari si è appesantita dopo la diffusione del dato del prodotto interno lordo italiano: l'indice Ftse Mib, in progressivo calo dall'avvio, ha ceduto l'1,9% sotto i 20 mila punti. Deboli in genere le banche, male Mps (-4%), sempre in asta di volatilità Fiat con un ribasso teorico del 5%. In controtendenza Pirelli e Tod's (+1%).

10.32 - EUROPA IN NEGATIVO. Avvio negativo per tutte le Borse europee appesantite dall'inatteso scivolone degli ordini alle fabbriche in Germania: Francoforte ha ceduto l'1%, Milano è stata la peggiore in calo dell'1,2% con un netto peggioramento delle banche (Mps -4%) e Fiat in asta di volatilità in calo teorico del 5%. In un clima nervoso in attesa del dato del Pil italiano, debole anche Madrid (-0,9%), peggio hanno fatto Stoccolma (-1,2%), Lisbona (-1,7%) e Atene (-2,4%).

9.23 - MILANO A RILENTO. Partenza con il freno a mano tirato per Piazza Affari: dopo un avvio chiaramente negativo, l'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,5%, appesantito soprattutto da Atlantia (-3%) che ha pagato anche le incertezze sul dossier Alitalia. Qualche vendita su Enel e Fiat (-1,3%), piatte le banche, ha corso Pirelli (+2%) dopo i conti resi noti il 5 agosto e mercati chiusi e i primi report favorevoli. Ha ondeggiato in territorio negativo Telecom: dopo i primi scambi pesanti, ora ha ceduto circa mezzo punto percentuale a 0,82 euro.

9.22 - PARIGI NEGATIVA. La Borsa di Parigi ha aperto in calo dello 0,61% con l'indice Cac 40 a 4.207,2 punti.

9.18 - FRANCOFORTE IN PERDITA. La Borsa di Francoforte ha aperto in netto calo con l'indice Dax a 9.084,52 punti (-1,14%).

9.08 - LONDRA IN CALO. La Borsa di Londra ha aperto in calo dello 0,56% con l'indice CAc 40 a 6.645,05 punti.

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