Economia 6 Agosto Ago 2014 1122 06 agosto 2014

L'Italia è in recessione

  • ...

L'economia italiana è in recessione tecnica: il Prodotto interno lordo (Pil) italiano è diminuito dello 0,2% nel secondo trimestre. Cosa vuol dire? All'appello mancano 3 miliardi di Prodotto interno lordo, e non solo 1,5 miliardi come ipotizzato da Economiaweb.it (qui l'articolo) in base alle anticipazioni sui dati Istat. Sembra quindi evidente che la mnovra di circa 16 miliardi per far ripartire il Paese, da sola non basta più. Secondo le stime, ne servirà una da almeno 30 miliardi. Ma, soprattutto, servirà dare un'accelerata alle riforme, im primis quella sul lavoro. La Borsa di MIlano ha reagito subito con un crollo del 2,5% del listino che nella mattinata del 6 agsoto sta trascinando al ribasso tutti i listini europei. CROLLA TUTTO: AGRICOLTURA, INDUSTRIA, SERVIZI Ma se con i mercati è presto fare i conti, le cifre non mentono sul lato dell'economia. Secondo le stime dell'Istat secondo cui nel primo trimestre dell'anno il Pil era diminuito su base congiunturale dello 0,1% mentre nel quarto trimestre 2013 si era registrato un aumento dello 0,1%. Nel secondo trimestre 2014, su base tendenziale, il Pil segna una flessione dello 0,3% con un variazione acquisita per il 2014 pari a -0,3%. «Il calo congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi. Dal lato della domanda il contributo alla variazione congiunturale del Pil della componente nazionale al lordo delle scorte risulta nullo mentre quello della componente estera nettaè negativo» si legge nella relazione dell'istituto di statistica. L'INDUSTRIA RECUPERA a GIUGNO (+0,9%) MA NON BASTA Dato positivo per la produzione industriale, in rialzo a giugno, dopo il colpo di freno di maggio: su base mensile ha fatto registrare un aumento dello 0,9% mentre su base tendenziale, cioè rispetto a giugno 2013, l'aumento è stato dello 0,4%. Sono i dati rilevati dall'Istat.  Per i beni di consumo +2,5%, migliore risultato da maggio 2013 (+2,6%). Beni strumentali, legati alla spesa per investimenti, in aumento del +2,6%, beni intermedi -0,2%, energia +0,3%. Per gli autoveicoli la produzione nel primo semestre è salita del 4,3% rispetto al corrispondente semestre dello scorso anno. PADOAN: LA VELOCITÀ DELLE RIFORME È FONDAMENTALE «L'economia italiana peggiora, la velocità delle riforme è tutto», ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in un'intervista al Sole 24 Ore. «Stentiamo a uscire da una recessione che è davvero profonda l'Italia arretra, ma niente manovra. Avanti tutta con le privatizzazioni, ma la strada per ridurre il debito rimane la crescita. Resteremo sotto il 3% di deficit nel 2014 e nel 2015. Il Governo farà di tutto per evitare l'applicazione delle misure di salvaguardia in termini di tagli lineari o nuove tasse».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso