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ECONOMIA 7 Agosto Ago 2014 1448 07 agosto 2014

Draghi: «In Europa ripresa disomogenea»

«In Italia l'incertezza frena gli investimenti».

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Mario Draghi, presidente della Bce.

Nella zona euro la ripresa «procede a ritmo moderato e disomogeneo tra i vari Paesi», secondo le informazioni della Banca centrale europea.
Lo ha detto Mario Draghi, presidente della Bce, che ha messo in guardia dai rischi geopolitici: «I rischi geopolitici aumentati possono penalizzare la ripresa nell'Eurozona».
MISURE NON CONVENZIONALI. «Il consiglio della Bce», tuttavia, è «unanimemente determinato a usare anche misure non convenzionali se fosse necessario. Gli interventi riporteranno l'inflazione verso l'obiettivo del 2%», ha precisato Draghi.
Anche il quantitative easing, cioè l'acquisto su larga scala di titoli di Stato, potrebbe essere preso in considerazione: «è sempre sul tavolo».
BILANCI DA CONSOLIDARE. I Paesi dell'Eurozona devono però intensificare le riforme strutturali e «non disfare i progressi fatti nel consolidamento di bilancio. I Paesi che hanno fatto programmi convincenti di riforma strutturale stanno andando meglio, molto meglio di quelli che non lo hanno fatto o lo hanno fatto in maniera insufficiente».
«INCERTEZZA RIFORME FRENA INVESTIMENTI IN ITALIA». Il basso livello degli investimenti privati che ha pesato sul Pil italiano, e non solo, «è dovuto anche all'incertezza sulle riforme, un freno molto potente che scoraggia gli investimenti». ha insistito Draghi, citando giustizia e competitività.
LA SOVRANITÀ DA «CEDERE». Proprio sul tema delle riforme strutturali, secondo Draghi per gli stati membri dell'Eurozona sarebbe arrivato il momento di «cedere sovranità» all'Europa stessa. «I Paesi che hanno fatto programmi convincenti di riforma strutturale stanno andando meglio, molto meglio di quelli che non lo hanno fatto o lo hanno fatto in maniera insufficiente».

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