Economia 7 Agosto Ago 2014 1555 07 agosto 2014

Draghi: pronti a misure non convenzionali

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Mario Draghi La Banca centrale europea pronta ad alzare il tiro contro l'inflazione. «Il consiglio della Bce è unanimemente determinato a usare anche misure non convenzionali se fosse necessario. Gli interventi riporteranno l'inflazione verso l'obiettivo del 2%», lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa a Francoforte. dove ha evidenziato come la ripresa dell'Eurozona proceda a ritmo moderato e disomogeneo fra i vari Paesi. Inoltre, una generale incertezza e soprattutto la mancanza di riforme strutturali costituiscono un disincentivo per investire in Italia. PADOAN: ACCELERARE SULLE RIFORME. L'accelerazione delle riforme, tra le priorità del governo Renzi, è stata sottolineata anche dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, come il fattore decisivo per far ripartire la crescita nel Paese, in una intervista nel giorno in cui l'Istat ha certificato la flessione del Pil per il secondo trimestre consecutivo. Il ministro dell'economia nell'informativa urgente nell'Aula della Camera il 7 agosto ha sottolineato come «La revisione della spesa è e resta al centro della strategia del governo. È indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi di crescita e della sostenibilità della finanza pubblica» e ha aggiunto che è prevista tramite un Dpcm una revisione delle agevolazioni e delle detrazioni fiscali per garantire un miglioramento dei conti pubblici di 3 miliardi nel 2015, 7 nel 2016 e 10 nel 2017. «NON PREOCCUPATI DALLA RECESSIONE». Altro punto centrale dell'audizione in aula del ministro è il tema della recessione alla luce degli ultimi dati Istat sul Pil italiano. Padoan ha chiarito che «la prossima legge di Stabilità deve tener conto del contesto, europeo e non solo italiano, di crescita e di inflazione contenute e inferiori alle attese». «COPERTURE STRUTTURALI PER GLI 80 EURO». Il ministro ha fatto notare che sarebbe «prematuro abbandonarsi a valutazioni sull'impatto» degli 80 euro «a soli tre mesi» dalla sua introduzione. Padoan ha spiegato che «per produrre effetti significativi sulle decisioni di spesa» deve essere «credibile e permanente» e che nella legge di stabilità saranno «trovate coperture strutturali». Padoan ha poi criticato chi valuta negativamente l’azione del governo in questi mesi. Infatti per il ministro è «sbagliato e fuorviante, come fanno molti commentatori, prendere in considerazione un quadro macroeconomico di pochi trimestri per valutare l'efficacia e l'impatto dell'azione di governo».

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