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BANCHE 7 Agosto Ago 2014 1650 07 agosto 2014

Monte Paschi Siena: semestre chiuso con 353 milioni di perdita

Pesano ancora interessi Monti bond e rettifiche su crediti.

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La sede del Monte dei Paschi di Siena, in piazza Salimbeni.

Monte dei Paschi di Siena ha chiuso i sei mesi d'esercizio con una perdita di 353 milioni di euro<, un risultato peggiore delle attese degli analisti (-279 mln la stima del 'consensus'). Pesano ancora gli interessi sui Monti bond e le rettifiche su crediti.
«IN PAREGGIO SENZA I MONTI BOND». Nel primo semestre la banca registra quindi una perdita netta di 353 milioni che si confronta con un il risultato negativo di 379,4 milioni di un anno fa. Va considerato, spiega Mps, che «il risultato netto sconta una serie di elementi non ricorrenti, tra cui il costo dei Monti bond e il relativo sovrapprezzo, in assenza dei quali il risultato 'normalizzato' sarebbe prossimo al pareggio».
CALANO MARGINI DI INTERESSE E MEDIAZIONE. Guardando alle altre voci del conto economico, il margine d'interesse è sceso a 972 milioni (-10,4%), da ricondurre per circa 147 milioni alla rideterminazione del valore di rimborso dei Monti bond e per 44 milioni agli oneri dovuti per il maggior importo medio degli stessi strumenti finanziari.
In flessione anche il margine d'intermediazione, a 1,843 miliardi (-4,7%) per effetto di componenti non ricorrenti.
DIMINUISCONO I TITOLI DI STATO. Il coefficiente patrimoniale Cet 1 sale al 13,5% grazie al maxi aumento di capitale da 5 miliardi di euro.
In miglioramento poi il portafoglio titoli, pari a circa 34 miliardi di euro, in calo di circa 2,2 miliardi rispetto al primo trimestre 2014 (-6,2%) e in riduzione di circa 6,4 miliardi di euro rispetto all'anno precedente. In particolare, sta proseguendo il de-risking del portafoglio Afs, con i titoli di Stato italiani che si sono attestati a circa 19,2 miliardi di euro rispetto ai 22,4 miliardi di euro di un anno fa.
1300 ESUBERI E MENO 150 FILIALI. La banca, infine, ha già raggiunto il target di riduzione dei costi previsto al 2017 e, oltre ad aver già definito l'accordo con i sindacati per 1.334 uscite, ha anticipato la chiusura di ulteriori 150 filiali alla prima parte del 2015 (si aggiungono alle 400 filiali del 2013).

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