Economia 7 Agosto Ago 2014 1221 07 agosto 2014

Mps, accordo su 1.334 uscite volontarie

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Protesta dei dipendenti davanti alla sede di Monte dei Paschi a Siena Sindacati ed Mps hanno raggiunto nella notte un'intesa sulle ricadute occupazionali del piano di ristrutturazione 2013-2017 per gestire 1.334 nuovi esuberi chiesti dalla Ue.Le uscite avverranno su base volontaria e saranno coperte dal Fondo di Solidarietà, l'ammortizzatore sociale di categoria. I lavoratori interessati dal procedimento dovranno aver maturato i requisiti pensionistici 'Ago' percepiranno un assegno di sostegno al reddito pari mediamente all'83-85% dello stipendio. SOLDI ATTINTI DAL FONDO DI SOLIDARIETA'. In particolare, potranno accedere al Fondo di Solidarietà, facendo domanda entro il 26 settembre, coloro che maturano i requisiti pensionistici 'Ago' (assicurazione generale obbligatoria, ndr) entro il 31 dicembre 2019. L'accordo prevede che ai dipendenti in esodo volontario siano garantiti gli stessi benefici dei lavoratori attivi: assistenza sanitaria, iscrizione al Fondo previdenziale aziendale, agevolazioni creditizie, possibilità di veder assunto il proprio figlio o coniuge in caso di morte, copertura sanitaria della Cassa mutua. Alle lavoratrici donne che sceglieranno di andare in pensione con il sistema contributivo (la platea disponibile ammonta a circa 300) verranno riconosciute, a titolo d'incentivo, due annualità di stipendio. LE RICADUTE INDUSTRIALI. A margine dell'accordo, è stata sottoscritta anche un'intesa quadro sulle relazioni industriali, che prevede il coinvolgimento dei sindacati nel verificare le ricadute del Piano industriale per individuare soluzioni a tutela dei dipendenti. Le parti hanno sottoscritto l'impegno comune a definire nel corso del 2015 una nuova contrattazione integrativa aziendale, con decorrenza dal 1 gennaio 2016 ed hanno concordato che le ulteriori eccedenze di personale previste dal piano europeo, che prevedeva 3.400 uscite aggiuntive rispetto alle 4.600 previste dal piano 2011-2015, saranno oggetto di 2 apposite procedure nel 2015 e nel 2016 e saranno gestite attraverso il Fondo di Solidarietà. SODDISFAZIONE DEI SINDACATI. «Grazie all'unità del tavolo sindacale - è il commento del coordinamento Fabi del gruppo Mps - finalmente ricompattato dopo la rottura del 2012 è stato possibile raggiungere un accordo equilibrato, che ha permesso uscite volontarie con ammortizzatori sociali totalmente a carico dell'azienda, senza ulteriori sacrifici per i lavoratori. Adesso - concludono i sindacalisti - auspichiamo che il management prosegua sulla strada del rilancio del Gruppo, concentrandosi però sui ricavi e non più sui tagli».

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