Economia 8 Agosto Ago 2014 1251 08 agosto 2014

Alitalia-Etihad, i numeri dell'operazione

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Oltre un miliardo di investimento, un impegno finanziario di oltre 800 milioni per i soci, più di 2.000 esuberi, ma anche nuove rotte e destinazioni. E' con questi numeri che parte l'alleanza tra Alitalia ed Etihad, che permetterà all'ex compagnia di bandiera di tornare all'utile tra tre anni. L'assemblea degli azionisti di Alitalia ha approvato l'aumento di capitale da 300 milioni. Lo ha confermato l'ad della compagnia Gabriele Del Torchio uscendo dalla sede di Alitalia dopo l'assemblea che è durata poco meno di due ore prima della conferenza stampa condotta da Roberta Capua. Per l'ex miss Italia, si tratta della seconda conferenza stampa, la prima si era tenuta il 17 luglio per presentare il volo giornaliero tra Roma e Abu Dhabi. Ecco di seguito tutti i numeri dell'operazione:  L'investimento complessivo è di 1,758 miliardi di cui Etihad tra il 2015 e il 2018 mette 560 milioni. I soldi che Etihad investe nel capitale sociale per una quota del 49% della new Alitalia 690 milioni. I soldi che Etihad investe in quattro anni per flotta e formazione del personale. 565 milioni, il debito di Alitalia che viene rinegoziato: per 2/3 verrà cancellato e per un terzo convertito in azioni 300 milioni. L'AUMENTO DI CAPITALE. Il nuovo aumento di capitale a carico dei soci da 150 milioni, il prestito ponte per l'operatività fino al closing: 75 milioni, la quota che Poste investirà, attraverso la midco, nella new Alitalia, di cui 25 nel prestito ponte 569 milioni, la perdita netta (non ufficiale) di Alitalia nel 2013. 45,5 milioni, l'utile netto di Etihad nel 2013 (+48%) 2.171. IL NUMERO DEGLI ESUBERI. Sul fronte degli esuberi (erano 2.251, ma 80 hanno già cessato il rapporto di lavoro) l'elenco comprende; 1.590 addetti di terra, 126 piloti, 420 assistenti di volo, e 35 dipendenti di terra di AirOne 7, le nuove destinazioni intercontinentali servite tra il 2015 e il 2018 7, nuovi aerei di lungo raggio 105. NUOVE ROTTE E DESTINAZIONI. Le destinazioni servite al 2018 (26 nazionali, 61 internazionali, 18 intercontinentali) 25 - voli lungo raggio settimanali a Malpensa (dagli 11 attuali) 23 milioni, i passeggeri trasportati stimati al 2018 2017, l'anno del ritorno all'utile per Alitalia, pari a 108 milioni e un fatturato di 3,7 miliardi di euro. Inoltre potenziamento di Fiumicino e un aumento dell'offerta da Malpensa e Venezia. Sono questi alcuni dei progetti che dovrebbero decollare dopo il matrimonio tra Alitalia ed Etihad. Saranno sette le nuove destinazioni intercontinentali servite fra il 2015 e il 2018 tra cui Pechino, Shanghai, Città del Messico, Seul, San Francisco, Santiago del Cile. Più voli per New York, Chicago e Rio de Janeiro. COLLEGAMENTI INTERNAZIONALI. Collegamenti per Abu Dhabi anche da Venezia, Catania e Bologna, oltre che da Roma e da Milano. Al 2018 saranno 105 le destinazioni servite (26 nazionali + 61 internazionali + 18 intercontinentali) con una previsione di oltre 23 milioni di passeggeri trasportati. E' previsto l'ingresso di sette nuovi aerei di lungo raggio per sostenere lo sviluppo intercontinentale della compagnia. Il piano industriale prevede inoltre il riposizionamento del marchio Alitalia attraverso lo sviluppo dell'offerta 'premium' e punta ad espandere l'offerta Cargo, con concentrazione delle attività su Malpensa, attraverso il rilancio del brand Alitalia Cargo. LE NOVITA' PER FIUMICINO Concentrazione su Fiumicino per il traffico locale e feederaggio sia per i voli interni che a lungo raggio, ottimizzazione degli slot su Linate con crescita dei collegamenti internazionali a discapito di quelli nazionali. Su Malpensa incremento dei collegamenti di lungo raggio da 11 a 25 alla settimana. Infine, si punta ad una serie di alleanze per i voli verso il Nord America e alleanze per potenziare il traffico verso il Sud America, ad una crescita del traffico senza scali intermedi da/per Italia meridionale e Isole verso il settentrione, feederaggio per passeggeri verso l'estremo oriente con connessione sullo scalo di Abu Dhabi. Previsione di ritorno all'utile nel 2017 (+108 milioni di euro con un fatturato di 3,7 miliardi di euro). Al 2023 previsto un utile di 212 milioni di euro e un fatturato di quasi 4,5 miliardi di euro. LA UIL FIRMA L'ACCORDO, SODDISFAZIONE DI DEL TORCHIO. La Uil Trasporti ha firmato il Contratto nazionale di settore e l'accordo sulla riduzione del costo del lavoro in Alitalia. Il sindacato, che era l'unica sigla a non avere ancora firmato, ha accettato le intese perché risolti i «nodi ostativi sia sul piano contrattuale che sulla riduzione del costo del lavoro» spiega il segretario Tarlazzi. «Esprimo soddisfazione per aver ottenuto i chiarimenti necessari che ci hanno consentito di arrivare alla firma di questo importante accordo risolvendo i nodi ostativi sia sul piano contrattuale, per ciò che riguarda la rappresentatività nel rispetto delle specificità professionali, che sulla riduzione del costo del lavoro, con la diluizione in un tempo maggiore rispetto a quanto era previsto, tramite una convenzione con istituti bancari senza onere a carico dei lavoratori. Finalmente - afferma Tarlazzi - la trattativa con la compagnia emiratina volge alla positiva conclusione, a dimostrazione di quanto sia importante e strategica Alitalia non solo per il trasporto aereo italiano ma intercontinentale». Dai prossimi giorni la Uilt auspica «un cambio di passo non solo nelle strategie industriali ma anche nelle relazioni con i dipendenti». La firma da parte di Uil, Anpac, Anpav e Avia dopo quelle di Cgil e Cisl rappresentano un punto importante di unanime condivisione e consapevolezza sulla strada intrapresa per dare un futuro stabile e di sviluppo ad Alitalia . ha detto l'ad di Alitalia, Gabrielle Del Torchio, che auspica che questo gesto di "grande responsabilità" possa contribuire "a riportare un clima di maggiore distensione e serenità in queste ore decisive per il futuro di Alitalia.

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