Banca Popolare Milano 140404164250
FINANZA 8 Agosto Ago 2014 0807 08 agosto 2014

Banca popolare di Milano: nel 2014 torna il dividendo

L'amministratore Castagna: «Ci sono utili, non accadeva dal 2010».

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La sede della Banca popolare di Milano.

Dopo circa quattro anni, la Banca popolare di Milano torna a pagare il dividendo. Lo ha indicato il Ceo Giuseppe Castagna in conference call con gli analisti, annunciando che nel semestre sono già state accantonate riserve per distribuire utile.
UTILE DI 190 MILIONI. La Bpm ha chiuso il semestre con un utile netto di 191,5 milioni di euro, in crescita dell'81,3%. Lo ha comunicato la banca in una nota, precisando che il risultato è derivante all'andamento positivo dei proventi e alla plusvalenza della quota in Anima Holding. Il margine d'interesse è ammontato a 407,2 milioni (+3,2%) con un risultato dell'attività finanziaria che è ammontato a 144,7 milioni. Il coefficiente patrimoniale si attesta all'11,23% (Cet 1).
BONUS DALLA CESSIONE DI ANIMA. In particolare, il risultato netto del periodo beneficia della voce 'utili da partecipazioni' che è ammontata a 104,5 milioni grazie alla plusvalenza contabilizzata nel secondo trimestre per la cessione di parte della quota detenuta in Anima Holding. Nel singolo trimestre, il risultato è stato quindi di 127,5 milioni, pressoché in linea con le stime degli analisti che si attendevano un utile di 125 milioni (consensus).
FLESSIONE SUL SEMESTRALE. A livello semestrale, invece, i proventi operativi sono ammontati a 864,3 milioni (-2,4%). Nel periodo il totale dei crediti dubbi netti si è attestato a 3,6 miliardi, in crescita rispetto a dicembre 2013, ma evidenzia una leggera flessione, rispetto a fine marzo 2014, grazie al rallentamento generale nella formazione dei crediti dubbi.
In particolare, il totale delle rettifiche nette per il deterioramento crediti e altre operazioni è pari a 199 milioni, ovvero 35,2 milioni in più rispetto al primo semestre. «Questa dinamica», ha spiegato la banca, «è riconducibile al perdurare del difficile contesto economico».
CALANO LE SPESE. Nel semestre, infine, la banca evidenzia una flessione degli oneri operativi (-1,4%) rispetto ai primi sei mesi del 2013. Buono l'andamento delle altre spese amministrative (-6,7%), mentre le spese del personale si confermano sostanzialmente stabili (+0,2%).
Per il resto dell'esercizio, la Bpm ritiene che «l'attività bancaria risentirà, anche nel secondo semestre 2014, dell'attuale scenario ancora fragile. In particolare, il basso livello dei tassi di mercato continuerà a condizionare il margine di interesse per tutto l'esercizio in corso, mentre lo sviluppo dei finanziamenti alle imprese potrebbe beneficiare delle decisioni della Bce».

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