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PROTESTA 8 Agosto Ago 2014 1125 08 agosto 2014

Fiumicino, procura Roma apre inchiesta su bagagli

Il ministro Lupi: «Pochi disagi».

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I bagagli bloccati si trovano nella struttura dalla quale normalmente vengono caricati a bordo.

Mentre l'assemblea dei soci di Alitalia si è riunita per varare l'aumento di capitale da 300 milioni e l'accordo con Etihad, resta alta la tensione a Fiumicino, dove i dipendenti della compagnia aerea hanno minacciato di richiedere in massa la malattia per protestare contro gli esuberi programmati.
NESSUN REATO IPOTIZZATO. La procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d'inchiesta sulla vicenda dei bagagli bloccati nell'aeroporto di Roma. Al momento non sono ipotizzati reati, ma l'attività di monitoraggio degli inquirenti è diretta a verificare l'evolversi della situazione e ad individuare eventuali reati.
LUPI: «TOLLERANZA ZERO». «Ribadisco con forza: tolleranza zero», ha avvisato il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi. «Non sono accettate e comprensibili» proteste con «scioperi bianchi o certificati di malattia falsi, che tra l'altro sarebbero un reato. A Fiumicino stamattina si segnalano disagi minimi» ma «l'allerta resta continua e l'appello alla responsabilità assoluto».
Lupi ha continuato: «Non sono tollerabili» forme di protesta di massa «nel giorno in cui si chiude» l'accordo con Etihad e «si rilancia Alitalia perché diventi la più grande compagnia di bandiera. Il lavoro non si difende in quel modo, così lo si uccide».

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