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TAGLI 9 Agosto Ago 2014 2157 09 agosto 2014

Alitalia, gli esuberi da Cai a Etihad

Con Cai fuori in 9 mila. Ora mobilità volontaria dal 15 settembre.

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Maurizio Lupi.

La travagliata storia societaria di Alitalia degli ultimi anni si accompagna anche a un lungo elenco di esuberi, casse integrazione e mobilità per quasi 9 mila lavoratori. Un'eredità che pesa ancora sui dipendenti e anche, in parte, sui viaggiatori.
SU 2.100 ESUBERI, 1.250 RIASSORBITI. Ma il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, è ottimista e spiega che degli oltre 2.100 lavoratori che dovrebbero uscire, 1.250 verranno riassorbiti subito, 200 facendo manutenzione direttamente in Italia. Insomma «la gestione degli esuberi è l'impegno più forte che si è preso il governo». E sull'accordo con Etihad ha aggiunto: «Siamo tutti molto contenti». Dopo sette mesi di lavoro una buona notizia. «Investire oltre 1 miliardo proprio mentre si dice che siamo in ginocchio è un fatto molto forte», ha aggiunto il ministro.
COL PASSAGGIO A CAI, FUORI IN 6 MILA. Negli anni passati però il prezzo più alto pagato dai lavoratori dell'ex compagnia di bandiera fu quello del passaggio a Cai quando circa 6 mila dipendenti, dei quasi 20 mila dell'azienda, furono esclusi dal nuovo progetto. Una parte di questi aveva contratti a tempo determinato che non furono rinnovati, una parte riuscì ad andare in pensione ma la maggioranza, tra le 3 e le 4 mila persone, andò invece in cassa integrazione.
L'accordo per quegli esuberi prevedeva che i lavoratori avrebbero avuto diritto alla cassa integrazione con l'80% dello stipendio per quattro anni a cui sarebbero seguiti altri tre anni di mobilità sempre con l'80% dell'ultimo stipendio.
TERMINE CASSA INTEGRAZIONE A OTTOBRE 2015. Il termine per questi ammortizzatori scade a ottobre 2015 ma il ministro Lupi ha recentemente detto di essere al lavoro per una proroga fino al 2018, anche se fino a questo momento ai sindacati non è arrivata nessuna comunicazione in merito.
Il passaggio a Cai non ha però fermato i tagli: a marzo 2011 c'è stato un primo ricorso alla cig volontaria con gli stessi criteri della precedente, alla quale hanno ricorso 545 dipendenti. Lo stesso meccanismo è stato applicato per il personale navigante anche a dicembre 2012 con l'uscita di altri 250 assistenti di volo. Il nuovo capitolo è cronaca di questi giorni con la chiusura dell'accordo con Etihad che prevede la messa in mobilità di 2.171 lavoratori.
MOBILITÀ VOLONTARIA A PARTIRE DAL 15/9. La mobilità volontaria scatterà dal 15 settembre e a chi aderirà sarà garantito l'80% della retribuzione da uno a tre anni secondo la fascia di età e una buona uscita di 10 mila euro. Anche se la compagnia e lo stesso Lupi hanno assicurato che il numero finale di esuberi sarà appunto minore perché molti saranno riassorbiti e per gli altri saranno previsti percorsi di accompagnamento per trovare un altro lavoro.

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