Economia 11 Agosto Ago 2014 0935 11 agosto 2014

Recesso, Fiat risponde alla Consob

  • ...

Sergio Marchionne Sul diritto di recesso degli azionisti Fiat a seguito della fusione con Chrysler, approvata lo scorso primo agosto, l'azienda automobilistica ha fornito una «informazione completa, precisa e sufficiente a porre gli azionisti legittimati nella condizione di esercitare i propri diritti». Lo si legge in un comunicato stampa emesso dalla Fiat su richiesta della Consob «per fornire una informativa unitaria e riepilogativa in merito alle varie fasi del processo concernente l'esercizio del diritto di recesso». I REQUISITI PER ESERCITARE IL DIRITTO DI RECESSO. Nel comunicato richiesto dalla Consob, Fiat riassume i requisiti che gli azionisti debbono soddisfare e le procedure che debbono seguire al fine di comunicare alla Società l'esercizio del diritto di recesso. Sull'argomento, per altro, la società ricorda di avere «già fornito ampia informazione nella documentazione relativa alla fusione, così come previsto dalle disposizioni di legge». PER LA FUSIONE TETTO DEI 500 MILIONI. Perché la fusione tra Fiat e Chrysler vada in porto - ricorda il comunicato stampa - è necessario che le richieste di recesso non comportino per Fiat un esborso superiore ai 500 milioni (salvo la possibilità per i soci di acquistare le azioni in eccesso). Chi recede ha diritto a ricevere 7,7 euro. Legittimati a chiederlo sono i soci che hanno votato contro nell'assemblea di Fiat e quelli che non sono intervenuti all'assise. IL TITOLO SCIVOLA IN BORSA. Sull'ipotesi del diritto di recesso il titolo nei giorni scorsi è arrivato a perdere oltre il 7% perché il mercato ha scommeso sul fallimento della fusione con Chrysler. Fiat ha Il 5 agosto sono stati scambiati oltre 15 milioni di pezzi rispetto a una media giornaliera nell’ultimo mese di 14 milioni. In pratica in un giorno si è concentrata l’operatività di un intero mese. E siamo ad agosto. Secondo alcuni analisti a far scattare le vendite sarebbe il diritto di recesso dalla fusione con Chrysler, fissato a 7,727 euro, mentre il titolo ora viaggia sotto quota 7 euro. La ragione? A quanto pare il numero dei soci contrari all’operazione che porterebbe alla nascita di una società olandese con sede fiscale a Londra e quotazione a New York, starebbe aumentando. IN ASSEMBLEA HANNO VOTATO CONTRO AZIONISTI PER UN CONTROVALORE DI 700 MILIONI Venerdì primo agosto in assemblea, avevano votato no all’operazione 100 milioni di titoli per un controvalore di oltre 700 milioni di euro. A questo punto è possibile che il recesso, esercitabile fino al 20 agosto, superi i 500 milioni stanziati dal Lingotto per pagare chi non vuole seguire l’operazione. Gli Agnelli hanno sempre detto di non voler aumentare la cifra già stanziata. Da notare poi che nei 500 milioni devono restare anche le somme da pagare agli eventuali creditori che si oppongano alla fusione, i quali hanno 60 giorni di tempo per dissentire. Non resta che aspettare il 20 agosto con il titolo che continuerà a stare sulle montagne russe. Si conosceranno nella prima settimana di settembre i numeri sugli azionisti di Fiat che hanno deciso di esercitare il recesso. Fiat, si legge in una nota del Lingotto emessa su richiesta della Consob, "prevede di essere in condizione" di comunicare il numero di azioni per cui il recesso è stato esercitato durante la settimana del 1° settembre.

Correlati

Potresti esserti perso