Padoan Renzi 140807073759
ALLARME 12 Agosto Ago 2014 1716 12 agosto 2014

Fondi Ue, Italia tra le ultime per capacità di spesa

A rischio 14,4 miliardi di contributi.

  • ...

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il premier Matteo Renzi.

L'Italia non spende come dovrebbe i fondi dell'Unione europea, mettendo a rischio contributi per 14,4 miliardi di euro. L'allarme è stato lanciato dall'Eurispes sul fronte del programma di spesa dei fondi strutturali 2007-2013.Il nostro Paese «si distingue per la sua, tutt'altro che lusinghiera, incapacità nello spendere i fondi comunitari», con un «ritardo cronico nei confronti degli altri Paesi membri». Dai dati aggiornati a aprile 2014, indica una nota dell'istituto di ricerca, il tasso di attuazione in Italia è poco al di sopra del 45%, ben al di sotto della media Ue (60,81%), e del Paese che ha registrato la performance più lusinghiera, la Lituania (80,1%).
CROAZIA E ROMANIA PEGGIO DI NOI. Solo due Paesi sono riusciti a fare peggio di noi: la Croazia (22%) che non ha avuto il tempo materiale (è stata ammessa nell'Ue nel 2013) e la Romania, fanalino di coda con il 37%. Dei fondi europei 2007-2013, ancora «ben 14,39 miliardi devono essere spesi entro la data limite» di fine 2015. Ad oggi è stato speso meno della metà delle risorse disponibili.
BASILICATA E PUGLIA LE MIGLIORI. Sul fronte delle Regioni, il tasso di attuazione medio dei programmi operativi regionali (Por) relativi all'obiettivo 'convergenza' vede due velocità: «i virtuosi, Basilicata ed in minor misura la Puglia, con valori chiaramente superiori alla media del Sud Italia; dall'altro lato i ritardatari - rileva ancora il rapporto Eurispes - che esibiscono livelli di attuazione dei programmi operativi particolarmente modesti, soprattutto in relazione alla spesa dei fondi Fesr. Il 33,3% della Campania spicca negativamente».
Il tasso di realizzazione dell'Obiettivo Convergenza del programma 2007-2013, per le risorse Fesr si ferma al 33,3% in Campania, al 36,5% in Calabria, al 40,5% in Sicilia, al 59,4% in Puglia, al 62,2% in Basilicata; per il Fse, al 56,4% in Sicilia, al 59,1% in Campania, al 59,6% in Calabria, al 62% in Puglia, al 74,3% in Basilicata. Complessivamente, tra Fesr e Fse, gli stanziamenti non spesi sono pari a circa 2,52 miliardi su 3,99 impegnati in Campania, 2,4 miliardi su 4,3 in Sicilia, 1,3 miliardi su 3,25 in Puglia, 1,12 miliardi su 1,92 in Calabria, 146 milioni su 429 in Basilicata.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso