Economia 12 Agosto Ago 2014 1646 12 agosto 2014

Moody's conferma tripla 'A' Germania

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Il cancelliere tedesco, Angela Merkel L'agenzia di rating Moody's conferma la tripla 'A' per la Germania con prospettiva 'stabile'. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che l'attuale classificazione del Paese "rispecchia la sua economia avanzata, diversificata e altamente competitiva ed il suo ruolo guida per politiche macroeconomiche orientate alla stabilità. In ogni caso, secondo Moody's, una forza lavoro in declino ed una popolazione che invecchia anche in Germania potrebbero «influenzare negativamente il potenziale di crescita economica del Paese e la sostenibilità dei sistemi di sicurezza sociale». Tuttavia il report di oggi - precisa Moody's - è un aggiornamento per il mercato e non costituisce affatto un'azione sul rating» del Paese, che può vantare di una «economia molto sviluppata e altamente competitiva, ottimamente integrata nel commercio e nei mercati mondiali». GERMANIA QUARTA ECONOMIA MONDIALE. La Germania, ricorda Thorsten Nestmann, analista senior di Moody's è "la 4/a economia mondiale, con un Pil di 3.600 miliardi di dollari di Pil dopo gli Usa (16.800 miliardi, tripla 'a' stabile), la Cina (9.200 miliardi, Aa3 stabile) ed il Giappone (4.900 miliardi, Aa3 stabile). Il Pil tedesco ha ridotto la crescita allo 0,4% nel 2013 in mezzo a "condizioni esterne difficili" , ma - indica l'Agenzia - "crescerà dell'1,7% nel 2014 e nel 2015 grazie a maggiori consumi e a una ripresa degli investimenti". CROLLA LA FIDUCIA DEGLI INVESTITORI Crolla la fiducia degli investitori in Germania. Ad agosto l'indice Zew, per l'ottavo mese consecutivo, fa segnare una flessione, dai 27,1 punti di luglio a 8,6. Un flessione inaspettata, visto che le attese degli analisti erano di un ribasso a quota 17. Secondo l'agenzia Bloomberg, pesa la crisi Ucraina. «Il calo del sentiment economico è probabilmente collegato alle attuali tensioni geopolitiche che hanno colpito l'economia tedesca", spiega l'istituto Zew nella nota. "Considerato che l'economia dell'eurozona non si sta ancora riprendendo, i segnali sono di una crescita tedesca nel 2014 al di sotto delle attese", aggiunge, spiegando i motivi alla base dell'ottava flessione consecutiva dell'indice, in calo costante dal dicembre scorso quando toccò il massimo degli ultimi 7 anni.

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