Giappone 140128192155
BURSCA FRENATA 13 Agosto Ago 2014 0704 13 agosto 2014

Giappone, crollo del Pil ad aprile-giugno: -1,7%

Giù del 6,8% su base annualizzata. Consumi -5%.

  • ...

Il premier giapponese, Shinzo Abe.

Il Giappone ha segnato una brusca frenata dell'economia ad aprile-giugno, nel trimestre successivo al rialzo dell'Iva dal 5% all'8%: il Pil è crollato dell'1,7% in termini reali su gennaio-marzo e del 6,8% su base annualizzata.
Secondo i dati diffusi dall'Ufficio di gabinetto, i consumi hanno avuto una contrazione del 5%.
GOVERNO OTTIMISTA. Il governo nipponico però non si è scomposto, spiegando che presto è attesa una stabilizzazione tale da non richiedere un budget aggiuntivo a sostegno dell'economia.
È la valutazione di Akira Amari, ministro delle Politiche economiche e fiscali.
Il calo sarebbe insomma «nell'ambito delle aspettative».
FINE INVESTIMENTI WINDOWS XP. Amari, incontrando la stampa, ha spiegato che oltre all'Iva ha pesato, almeno nel comparto informatico, la fine degli investimenti per il supporto di Windows Xp, concluso ad aprile.
«Il governo prenderà misure rapide», ha aggiunto, quando sarà ritenuto necessario, in merito all'ipotesi extra budget.
IVA IN SALITA AL 10% NEL 2015. L'Iva, secondo i piani, dovrebbe salire al 10% nel 2015, ma una decisione in tal senso deve essere presa in autunno: sul punto Amari ha rimarcato che il premier Shinzo Abe ha intenzione di valutare i dati del Pil di luglio-settembre e altri indicatori.

Peggior impatto negativo dai tempi dello tsunami 2011

La centrale di Fukushima (foto Ansa).

Eppure quello di aprile-giugno è stato il peggiore impatto negativo sul Pil dalla crisi seguita al sisma/tsunami di marzo 2011.
All'epoca il prodotto interno lordo subì una contrazione congiunturale dell'1,8% e una annualizzata del 6,9%.
Sempre secondo i dati diffusi dall'Ufficio di statistica, bisogna tenere anche nel dovuto conto il balzo del primo trimestre dell'anno (+1,5% e +6,1%), in vista proprio del rialzo dell'Iva.
PREVISTO UN RIMBALZO. Il governo e la Bank of Japan, dopo la stabilizzazione dell'effetto Iva, si aspettano una crescita lieve della domanda esterna nell'anno fiscale 2014: se da un lato l'economia Usa si sta riprendendo, le esportazioni poco convincenti del Giappone potrebbero complicare gli scenari.
Il Sol Levante dovrebbe, anche con la ricetta della Abenomics, attestarsi su una ripresa moderata: secondo uno studio curato dal Japan Center for Economic Research raccogliendo le valutazioni di 42 economisti, il Pil è visto in rimbalzo di un 4,08% annualizzato nel periodo luglio-settembre.

Correlati

Potresti esserti perso