Unione Europea 140602162700
DATI 13 Agosto Ago 2014 0830 13 agosto 2014

Inflazione giù in Spagna, regge in Germania

Prezzi -0,3% a Madrid. A Parigi +0,5%. Berlino +0,8%.

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La bandiera dell'Unione europea.

Il tasso d'inflazione in Francia a luglio si è attestato a +0,5% annuo (-0,3% su mese) e, su base armonizzata europea, rispettivamente 0,6% e -0,4%. La Germania ha registrato, sempre a luglio, un'inflazione dello 0,8% (+0,3% su mese) sia su base nazionale che armonizzata. Prezzi in negativo, invece, in Spagna, con un -0,3% su anno (-0,4% armonizzato). Lo ha scritto l'agenzia Bloomberg. Gli indici sono in linea con le previsioni degli economisti.
DEBOLEZZE INTERNE E CRISI ESTERE. Da una parte giocano le debolezze interne, inclusa la dipendenza della Germania dall'export messa in crisi dalla frenata di Giappone, Cina e Paesi emergenti. Dall'altra c'è il rischio geopolitico dovuto ai conflitti nell'Europa orientale e in Medio Oriente. Con la crisi Ucraina che, scatenando una battaglia di sanzioni reciproche fra Ue e Russia, ha bloccato gli ordini di molti esportatori tedeschi, mettendo a rischio anche il secondo semestre 2014 nonostante le rassicurazioni della Bundesbank.
BCE VUOLE ALZARE L’INFLAZIONE. Un quadro che rimette al centro dell'economia europea la Bce. Che potrebbe aprire il dossier del 'quantitative easing', l'acquisto massiccio di titoli di Stato per creare inflazione: non a caso, il pressing sulle riforme strutturali su Paesi come Francia e Italia non è mai stato così incalzante ed esplicito.
UNA RIPRESA GIÀ FINITA? E la deflazione è il primo segnale che la ripresa, appena intravista in Paesi come l'Italia poi ripiombata in recessione, abbia già esaurito la sua spinta propulsiva. E la certificazione ufficiale rischia di arrivare il 14 agosto con il Pil dell'Eurozona nel secondo trimestre.
PIL EUROZONA +0,1%. Dopo la gelata dell'indice di fiducia tedesco Zew, il 13 agosto è arrivata un'ipoteca sulla crescita del periodo aprile-giugno dalla produzione industriale dell'Eurozona: -0,3% congiunturale a giugno dopo il -1,1% di maggio, uno schiaffo in faccia alle attese per un +0,4%. Secondo le stime il Pil francese è attese in crescita di un esiguo 0,1% ma con il rischio di una crescita del tutto stagnante. Poi arriva quello tedesco, con previsione di un -0,1% da parte dei principali economisti. Un dato che di per sé non sarebbe troppo preoccupante se letto alla luce del balzo (+0,8%) del primo trimestre per fattori stagionali, ma si tratterebbe pur sempre della prima contrazione del Pil tedesco dal 2009.La previsione media degli economisti per l’area Euro è per un +0,1%.
MIGLIORANO I PIL DI SPAGNA E GRECIA. Vi sono anche segnali positivi. Il più forte arriva dalla Spagna, con un +0,6% già incassato grazie alle riforme decise adottate dal premier Mariano Rajoy sotto la pressione di Ue e Fondo monetario internazionale. La Grecia, sempre nel secondo trimestre, ha segnato un -0,2%, un dato migliore del -0,5% previsto e che apre all'uscita dalla recessione peggiore dal dopoguerra.

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