Mondiale Germania Coppa 140714003734
MERCATO 13 Agosto Ago 2014 0845 13 agosto 2014

Pubblicità +5,5% a giugno, ma in sei mesi cala del 2,4%

Dati Nielsen sugli investimenti: note positive per il Mondiale.

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Rio de Janeiro (Brasile): il capitano della Germania, Philipp Lahm alza la Coppa del mondo vinta 1-0 contro l'Argentina (13 luglio 2014).

Il mercato degli investimenti pubblicitari nel primo semestre 2014 ha chiuso a -2,4%, pari a circa 80 milioni in meno rispetto alla prima metà dell'anno precedente.
I primi cinque mesi del 2014 si erano chiusi a -3,9%.
TRAINO DEL MONDIALE. «La performance del mercato nel periodo gennaio-giugno non si discosta da quanto ci aspettavamo, alla luce dei risultati del mese. Si registrano, però, allo stesso tempo, anche note positive e prevedibili in quanto tipiche della stagionalità legata agli eventi mediatici sportivi, in particolare il Mondiale di calcio», ha spiegato Alberto Dal Sasso, manager di Nielsen.
Giugno ha chiuso con un saldo positivo del 5,5%, pari a una raccolta di +29,4 milioni di euro rispetto allo stesso mese del 2013.
«RIPRESA 2014 DIFFICILE». «Al giro di boa dell'anno», ha sottolineato Dal Sasso, «i dati raffreddano le speranze su una ripresa del mercato per il 2014. A meno di accadimenti inaspettati e imprevedibili in positivo, sarà difficile terminare l'anno in pareggio. Sarebbe necessario chiudere il secondo semestre a +2,9%, ma i segnali che già abbiamo sul dopo Mondiale non sono incoraggianti».
Con l'inizio dell'autunno si potrà dire se la bilancia penderà più verso il -2% o il -3%, «che significherebbe una forbice tra il -1,4% e -3,5% nel secondo semestre».
NEL 2010 FU UN'ALTRA COSA. L'effetto dell'evento calcistico in Brasile c'è stato, ma «sono numeri differenti rispetto al 2010, anno del Mondiale in Sudafrica, quando il mese di giugno cresceva di 76 milioni di euro rispetto al 2009. Si consideri che proprio il 2010, con un incremento del +7,9%, fu l'ultimo anno a concludersi in positivo. Ci troviamo quindi di fronte a una conferma della crescita in occasione di eventi mediatici importanti, ma anche al perdurare della situazione di stallo in cui versa la nostra economia».

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