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BOLLETTINO 14 Agosto Ago 2014 1137 14 agosto 2014

Bce, riforme scarse ostacolo alla crescita

L'Eurotower: pronti a nuove misure, rischio inflazione moderato.

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Il presidente della Bce, Mario Draghi.

L'Italia è tornata in recessione, la Francia è ferma al palo dall'inizio del 2014, pure la Germania, la locomotiva d'Europa, ha segnato il passo con un -0,2% del Pil nel secondo trimestre.
Insomma, c'è poco da essere ottimisti, e la Banca centrale europea lo sa.
STIME AL RIBASSO. Gli economisti degli istituti di ricerca hanno rivisto al ribasso, all'1% dall'1,1%, le previsioni per la crescita dell'Eurozona nel 2014, lasciandole invariate a 1,5% per il 2015. Le aspettative sull'inflazione sono scese a 0,7% (da 0,9% del primo trimestre) per il 2014, e a 1,2% (da 1,3%) per il 2015.
Così l'Eurotower ha messo in guardia dalle riforme strutturali insufficienti, che costituiscono «un altro rischio al ribasso» per le prospettive economiche.
«Le riforme strutturali dovrebbero mirare innanzitutto a promuovere gli investimenti e la creazione di posti di lavoro», e i Paesi dell'Eurozona dovrebbero «procedere in linea con il Patto di stabilità e crescita senza vanificare i progressi conseguiti», risanando i bilanci «in modo da favorire l'espansione economica».
DOMANDA INTERNA SOTTO LE ATTESE. Nel bollettino mensile della banca è citata fra i rischi anche una «domanda interna inferiore alle attese».
Secondo la Bce, le misure già decise «concorreranno a riportare i tassi d'inflazione in prossimità del 2%», ma l'istituto è «unanime nel suo impegno a ricorrere anche a strumenti non convenzionali» contro un'inflazione che dovesse rimanere bassa troppo a lungo, ma al momento i rischi per l'andamento dei prezzi sono «limitati».
I dati disponibili della Bce, che risalgono al 6 agosto, hanno poi indicato «il protrarsi di una ripresa moderata e disomogenea» dell'Eurozona. «I rischi per le prospettive economiche restano orientati al ribasso» nonostante una difficile situazione geopolitica.

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