Economia 14 Agosto Ago 2014 1320 14 agosto 2014

Grom, il gelataio diventa meteorologo

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Alcuni gusti dei gelati realizzati da Grom La gelateria si apre se il meteo dice che non pioverà. «Se fa brutto tempo i dipendenti stanno a casa», parola di Federico Grom, che dieci anni fa, assieme a Guido Martinetti, ha fondato "Grom", una catena di gelaterie internazionale. «Risparmiano ore in vista di weekend in cui il tempo sarà migliore e quindi ci saranno da vendere più gelati». Lo prevede un contratto integrativo aziendale che la catena di gelaterie ha siglato con i sindacati, ha spiegato Grom in una intervista a Repubblica. Ultimamente l'imprenditore si è anche trasformato in esperto di meteo: «È stato un passaggio necessario sia per me sia per i direttori dei nostri negozi: in questo modo riusciamo a gestire al meglio il personale». CLIMA VARIABILE, ORARI FLASSIBILI. «Per noi è fondamentale programmare il lavoro nei minimi dettagli, soprattutto in un periodo di crisi e di calo dei consumi come questo», racconta Federico Grom. Quindi gli orari del personale sono flessibili e variano in base al meteo, così l'azienda lima i costi. Al tempo stesso però i lavoratori hanno una parte variabile del loro salario legata a questa flessibilità e a fine anno possono godere di bonus legati ai risultati economici. Vale per tutti i 750 dipendenti impiegati nei 60 punti vendita, anche se Federico Grom preferisce chiamarli "collaboratori" perché "insieme costituiamo un team affiatato, che crede nello stesso sogno». IL CORSO PER FARE I CONI E PER LEGGERE LE PREVISIONI. In ciascuna gelateria c'è un piccolo scienziato del clima: «Tre settimane fa»,  spiega Grom, «abbiamo organizzato un corso di meteorologia per tutti i nostri direttori di negozio, con un professore universitario che ci ha svelato tutti i trucchi del mestiere». In fondo, per essere eccellente un'impresa deve badare ai minimi dettagli, dunque deve pure osservare come si spostano le nuvole. Grom, però, ha anche un'altra strategia per evitare che gli affari siano condizionati negativamente nel tempo: continua ad aprire gelaterie in giro per il mondo. Ci sono quelle di Osaka, Parigi, Tokyo, Malibu e New York: «Le due negli Stati Uniti stanno andando molto bene», raccontail fondatore della catena torinese. I prossimi passi? "Limiteremo il rischio meteo»,  risponde Grom, «aprendo entro la fine dell'anno un negozio a Dubai, cui seguirà la nascita di un punto vendita a Giakarta, in Indonesia». Luoghi lontani dalla pioggia.

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