Unione Europea 140602162700
DATI 14 Agosto Ago 2014 1310 14 agosto 2014

Pil Eurozona invariato, +0,7% su base annuale

In Ue-28 crescita dello 0,2 su trimestre e dell'1,2% dal 2013.

  • ...

La bandiera dell'Unione europea.

Il Pil dell'Eurozona è rimasto invariato nel secondo trimestre 2014, con +0,7% sull'anno. Così la prima stima flash di Eurostat. Nell'Ue-28 è cresciuto dello 0,2%, con +1,2% rispetto al secondo trimestre 2013. Nel primo trimestre era cresciuto dello 0,2% in Ue-18 e dello 0,3% nell'Ue-28. Il Pil italiano a -0,2%.
SPAGNA +0,6%. Quello della Spagna è cresciuto dello 0,6% dopo lo 0,4% del primo trimestre, segnando 1,2% sull'anno. La Francia è rimasta al palo per la seconda volta, con 0,1 sull'anno, mentre la Germania, ha segnato -0,2% dopo il +0,7% del primo trimestre, e 1,3% sull'anno.
È calato ancora a il tasso d'inflazione annuale nell'Ue-18: 0,4% a luglio, contro lo 0,5% di giugno. Si tratta del livello più basso dall'ottobre 2009. A luglio 2013 era a 1,6%. Il tasso di inflazione mensile a luglio è stato di -0,7%. Nell'Ue-28 il tasso annuale era a 0,6%, contro lo 0,7% di giugno. L'anno precedente era a 1,7%. Mentre il tasso di inflazione mensile è stato del -0,5% a luglio. Italia invariata.
INFLAZIONE NEGATIVA IN SPAGNA E PORTOGALLO. A luglio 2014 i tassi annuali negativi si sono registrati in Bulgaria (-1,1%), Grecia (-0,8), Portogallo (-0,7%), in Spagna (-0,4%) e in Slovacchia (-0,2%). I tassi annuali più elevati: in Austria (1,7%), Romania (1,5%) e in Lussemburgo.
In rapporto al giugno 2014, il tasso di inflazione annuale è calato in 13 Stati membri, è rimasto stabile in sei ed è aumentato in altri otto.
In Germania il tasso di inflazione annuale si è attestato su 0,8% e in Francia su 0,6%. Impatto positivo sul tasso annuale dell'Eurozona arriva da bar e ristoranti (+0,08%), affitti (+0,06%) e officine auto (+0,05%), mentre riflessi negativi sono arrivati da frutta (-0,13%), legumi e telecomunicazioni (entrambe -0,11).
UE: «RIPRESA FRAGILE». «Ci troviamo davanti a un quadro misto e come abbiamo sempre sottolineato la natura della ripresa è fragile. I dati devono essere considerati in un quadro economico di medio termine ed è importante attuare le riforme», ha commentato l'Ue.
«L'attuale aggiustamento nell'Eurozona è una storia di profondo cambiamento strutturale. Ci sono fondamenta sane perché la ripresa vada avanti. Sviluppi di situazioni all'estero possono accrescere l'incertezza, ma le nostra fondamenta restano intatte», ha spiegato un portavoce della Commissione.

Correlati

Potresti esserti perso