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ECONOMIA 16 Agosto Ago 2014 1030 16 agosto 2014

Casa, caro-mutui: Italia al top in Europa

Toccato il 3,07%. Sardi penalizzati.

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Modulo per compilare un mutuo sulla casa.

In Italia comprare casa con il mutuo costa più che nel resto d'Europa.
Secondo Confartigianato a maggio 2014 il tasso medio d'interesse sui prestiti per acquisto di abitazioni si è attestato al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell'Eurozona.
Le più penalizzate le famiglie sarde: nell'isola il tasso medio d'interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013).
Sul mercato immobiliare pesa il fisco: in due anni le tasse sono aumentate del 107,2%.
IL PESO DELL'IMU E DELLA TASI. A pesare sulla crisi del mercato immobiliare vi è anche la tassazione che tra il 2011 e il 2013, nel passaggio da Ici a Imu, è aumentata del 107,2%. E con l'introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare.
L'applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l'aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull'abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013.
EDILIZIA IN CRISI: OCCUPATI -4,8%. Comprensibile quindi come il comparto dell'edilizia continui a soffrire: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell'1,7%. Ancor più negativo l'andamento delle 542.169 imprese edili artigiane, che nell'ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, con una contrazione che nell'ultimo anno si attesta a -4,8%. Una piccola luce è arrivata dal bonus ristrutturazioni: Confartigianato ha calcolato infatti che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. E, inoltre, nel terzo trimestre di quest'anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi dodici mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno.
IN CALO IL PREZZO DELLE ABITAZIONI. Qualche spiraglio di luce si intravede nel trend delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre 2014, per la prima volta dopo otto trimestri consecutivi di calo, sono cresciute dell'1,6% rispetto a marzo 2013. Inoltre, nello stesso periodo, il prezzo delle abitazioni è diminuito del 5,3%.
Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l'acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l'ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell'1,1% rispetto al 2013. Resta invariata invece la discesa del prezzo delle abitazioni: nello stesso periodo, infatti, è diminuito del 5,3%. Segnali di difficoltà giungono invece dalla diminuzione dello stock di mutui per l'acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio 2014 l'ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell'1,1% rispetto al 2013. Non a caso, sottolinea il Codacons, «in Italia acquistare casa è diventata sempre più una chimera, a causa delle difficoltà che incontrano le famiglie nell'ottenere un mutuo e le condizioni economiche proibitive praticate dalle banche».

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