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RAPPORTO 16 Agosto Ago 2014 1050 16 agosto 2014

Edilizia in crisi, aziende diminuite dell'1,7%

Unica luce dal bonus ristrutturazioni.

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Un cantiere edile.

La crisi continua a colpire duramente imprese e lavoratori delle costruzioni.
Secondo Confartigianato tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell'1,7%.
Ancor più negativo l'andamento delle 542.169 imprese edili artigiane che nell'ultimo anno sono calate del 2,7%.
Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, la contrazione nell'ultimo anno si attesta a -4,8%.
Unica luce è arrivata arriva dal bonus ristrutturazioni: utilizzati da 7,6 milioni d'italiani.
Sono in discesa sia il valore della produzione, -4,7% tra maggio 2013 e maggio 2014, sia l'indice del valore aggiunto che è diminuito dell'1,7% tra il primo trimestre 2013 e il primo trimestre 2014.
IN CALO ANCHE IL CREDITO. Inoltre, le imprese delle costruzioni sono anche quelle che 'soffrono' maggiormente il credit crunch: tra aprile 2013 e aprile 2014, lo stock di credito è calato del 10,8% rispetto alla flessione del 6,7% registrata dal totale delle imprese.
Peggiora anche la qualità del credito: i tassi di interesse sui prestiti alle aziende edili si attestano al 7,21% a fronte del 6,48% applicato al resto delle imprese.
OSSIGENO DAL RISPARMIO ENERGETICO. Una boccata d'ossigeno può arrivare dagli incentivi per le ristrutturazioni edili e il risparmio energetico: Confartigianato valuta che nel terzo trimestre di quest'anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione in casa, +22,4% rispetto allo scorso anno.
Gli incentivi fiscali hanno già mostrato il loro effetto benefico: la Confartigianato ha calcolato che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. In prospettiva, qualche speranza arriva anche dal programma di investimenti per l'edilizia scolastica indicato dal Governo nel Def 2015 che prevede interventi per 1.094 milioni nel biennio 2014-2015 e coinvolge 20.845 plessi scolastici.
Le regioni maggiormente interessate dal piano sono Campania (4,3% del totale), Calabria (3,7%), Molise (3,5%).

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