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SCHEDA 16 Agosto Ago 2014 1900 16 agosto 2014

Governo Renzi: i dossier economici da risolvere

Dallo Sblocca italia al Job act: nuova svolta solo da settembre.

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Il premier Matteo Renzi.

Archiviato il Ferragosto, con le camere ancora chiuse, è già il momento di tornare a pensare ai dossier economici più caldi sul tavolo.
Il governo deve presto ricominciare a mettere mano ai dossier economici, stretto tra il monito dal governatore della Banca centrale europea Mario Draghi sulla necessità di interventi più incisivi e la volontà di presentarsi in Europa con le carte in regola per chiedere più flessibilità.
IL NODO DEL DEF. Se alla ripresa è già in rampa di lancio lo Sblocca Italia, l'appuntamento più spinoso resta quello dell'aggiornamento del Def, con cui si dovrà prendere atto del nuovo (peggiorato) quadro macro-economico, che farà da base all'impostazione della legge di Stabilità per il 2015, che potrebbe avere un respiro 'triennale' più marcato, sull'orizzonte dei 'Millegiorni' indicati dal premier Matteo Renzi.
Altra 'mina' sulla strada della maggioranza la delega sul lavoro, con la battaglia già annunciata sull'articolo 18, ma anche l'altra delega, quella che completa la riforma della Pubblica amministrazione.
Ecco in sintesi i principali dossier.

1. Sblocca Italia: Cdm il 29 per far ripartire le opere del Paese

Le misure per fare ripartire i cantieri e 'muovere' secondo l'indicazione del premier, circa 43 miliardi (quasi tutti già stanziati) arriveranno nel primo Consiglio dei ministri dopo la pausa estiva, il 29 agosto.
Il pacchetto, in 10 punti, è stato presentato a fine luglio e aperto alla consultazione pubblica per un mese. Conterrà misure per far ripartire piccoli cantieri (comprese le priorità indicate dai sindaci) e grandi opere (come la Napoli-Bari o nuove misure per la Salerno-Reggio Calabria o le nuove linee della metropolitana in varie città), norme anti-dissesto idrogeologico e per l'ambiente (come il risanamento di Bagnoli), sblocca-burocrazia, per lo sviluppo della banda larga, il nuovo piano porti. E ci saranno anche, ha annunciato Renzi, «le norme per la realizzazione di 1.000 asili nido».
In generale il premier nel suo tour nel Mezzogiorno ha sottolineato che «i soggetti pubblici devono avere un ruolo diverso, ogni riferimento a Cdp è voluto».

2. Job act: via all'iter a inizio settembre per chiudere nel 2014

La delega sul lavoro, in stand by in commissione Lavoro al Senato, riprenderà il suo iter all'inizio di settembre, con l'obiettivo di chiudere entro l'anno. Ma c'è lo scoglio dell'articolo 18, che il Nuovo centrodestra ha chiesto di superare già per decreto con lo Sblocca Italia. Un «totem», ha detto Renzi, che chiede di evitare «discussioni ideologiche» e di «riscrivere insieme lo Statuto dei lavoratori». La delega contiene la revisione degli ammortizzatori sociali e punta a introdurre il 'contratto a tutele crescenti'.
Sulle regole dei licenziamenti la mediazione potrebbe essere quello di una sorta di 'moratoria' di tre anni per i neoassunti, allungando i periodi di prova.

3. Fisco: atteso un intervento sulle agevolazioni

Dopo il 730 precompilato, primo passo per il nuovo catasto, e riordino delle accise sui tabacchi, a settembre dovrebbero arrivare altri decreti attuativi della delega fiscale, a partire dal riordino dei regimi degli autonomi e dall'abuso di diritto. In cantiere anche il decreto sui giochi.
La delega prevede anche un intervento sulle agevolazioni fiscali, che peraltro, sono a rischio se la spending review non darà risultati, facendo quindi scattare le clausole di salvaguardia.
Una revisione ci potrebbe comunque essere e potrebbe riguardare più nello specifico gli incentivi alle imprese (in cambio di un più sostenuto taglio Irap).
Su deduzioni-detrazioni ci potrebbe invece essere una rimodulazione in chiave 'redistributiva'. Def: entro il 20 settembre il governo dovrà rivedere le stime sull'andamento dell'economia con l'aggiornamento del documento di economia e finanza, con una nuova indicazione sul Prodotto interno lordo (dal +0,8% si dovrebbe passare al massimo a +0,3% nelle ipotesi più ottimistiche) e sul rapporto con il deficit che dovrebbe salire al 2,8-2,9%, comunque sotto il vincolo Ue del 3%.

4. Spending review e Stabilità: obiettivo risparmi per 16 miliardi

La nuova fase della spending review, che dovrebbe portare nel 2015 16 miliardi di risparmi, sarà dettagliata con la legge di Stabilità.
Già a disposizione il dossier di Cottarelli sulle partecipate locali (risparmi stimati 2-3 miliardi). In arrivo anche indicazioni sull'illuminazione pubblica, senza 'spegnere i lampioni', sulla digitalizzazione, sul rinnovo degli immobili pubblici e sulla razionalizzazione delle sedi delle Regioni.
Nel menù della legge di bilancio di certo al momento c'è solo la stabilizzazione del bonus degli 80 euro. Ma potrebbero arrivare novità sulle pensioni (flessibilità in uscita) e sul Patto di stabilità interno (verso il suo superamento in 3 anni).

5. Altre riforme: dalla Giustizia alla Pa passando per la scuola

Sempre il 29 agosto arriverà la riforma della Giustizia. Atteso alla ripresa anche l'intervento sulla scuola.
Pubblica amministrazione: incassato il via libera al decreto Madia (dopo il caso di 'quota 96') con le prime misure per il rinnovo della pubblica amministrazione, la delega che completa la riforma avrà la priorità rispetto all'Italicum alla riapertura dei lavori in commissione Affari costituzionali al Senato. Obiettivo, chiudere entro il 2014.

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