Economia 18 Agosto Ago 2014 1054 18 agosto 2014

5 consigli per investire in vino

Le bottiglie da comprare, i fondi, i costi, i rendimenti, come e quando vendere.

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Tra le forme di investimento ce n’è una forse più di nicchia, ma non per questo meno interessante. Scommettere sul vino, in termini di collezionismo, ma non solo, non è un fenomeno nuovo, anzi è un trend che ha cominciato a prendere veramente piede verso la metà degli anni Novanta del secolo scorso. A rendere questa forma di investimento interessante sono i rendimenti: si calcola che il prezzo delle bottiglie pregiate sia salito in media del 10% all’anno negli ultimi 25 anni, con alcuni periodi di rallentamento (per esempio tra il 1998 e il 2002) più che bilanciati da momenti di accelerazione, come quello tra il 2008 e il 2011. Ecco alcune cose che bisogna sapere per investire in vino, anche in vista della vendemmia 2014, che secondo le previsioni potrebbe non essere abbondante come l’anno scorso, ma potrebbe avere una qualità molto elevata. BUONI RENDIMENTI, A PROVA DI CRISI Il prezzo delle bottiglie pregiate sale con il passare degli anni, sia perché alcuni vini migliorano con l’invecchiamento sia perché si riduce l’offerta disponibile, che non può essere aumentata. Un vantaggio dell’investire in vino è che si tratta di un prodotto finito e tangibile e, a differenza di altri asset come azioni o obbligazioni, ha una produzione limitata e in proporzione un’enorme base di domanda globale. A incoraggiare gli investitori è che la performance dell’investimento è considerata costante e in grado di reggere anche durante i periodi di crisi. Il rischio principale deriva dal fatto che non si tratta di un mercato fortemente regolamentato, motivo per cui il consiglio è di rivolgersi a rivenditori qualificati. VINI FRANCESI, MA NON SOLO: COSA COMPRARE Un vino acquistato come forma di investimento deve guadagnare qualità con l’invecchiamento e deve avere mercato, ovvero essere tra quelli per cui c’è maggiore domanda. Etichette di questo tipo sono i Bordeaux e i Grand Cru Burgundy (i vini prestige non costano meno di 600 dollari a bottiglia e sono solitamente offerti in casse da sei), ma anche i Napa Cabernet e gli champagne tête de cuvée. SINGOLE BOTTIGLIE E FONDI: COME COMPRARE Per investire in vino si possono seguire due strade, acquistare in modo diretto singole bottiglie o acquistare quote in fondi di investimento che raccolgono capitale per scommettere sul settore. In questo caso c’è un investimento di ingresso minimo (per esempio per Wine Investment Fund di Londra è di 10.000 sterline). In entrambi i casi, specie se non si è intenditori, è bene rivolgersi a un broker o a un consulente in modo da ridurre il rischio di brutte sorprese. Poiché come detto si tratta di un asset tangibile, non è possibile realizzare un guadagno finché la bottiglia non viene rivenduta. Per questo bisogna tenere presente che non si tratta di un investimento a breve scadenza: per avere un buon guadagno è preferibile aspettare almeno cinque anni per rivendere ed è ideale attendere tra sei e dieci anni. ASSICURAZIONE E CONSERVAZIONE: QUANTO COSTA Trattandosi di un investimento che crea profitto solo alla vendita (diversamente per esempio dalle azioni, che portano dividendi, e dai titoli, che hanno un interesse) è probabile che nell’attesa si vada in perdita: oltre al costo iniziale delle bottiglie, quello in vino è un tipo di investimento che ha bisogno di “mantenimento”, cosa che comporta dei costi. Intanto bisogna assicurare le bottiglie, cosa che in media costa tra 42 e 50 centesimi per ogni 100 dollari di valore (per una collezione da 50.000 dollari, si spendono circa 250 dollari di assicurazione): si può fare inserire una clausola nella polizza sulla casa, oppure farne una specifica, la cui copertura standard arriva di solito a 10.000 dollari a bottiglia. Le bottiglie vanno conservate in modo adeguato, cosa per cui non si spendono meno di 360 dollari l’anno (ovvero almeno 1.800 dollari se si considera di vendere dopo cinque anni), cifra che sale in modo considerevole se la collezione posseduta è ampia. FARE FRUTTARE L’INVESTIMENTO: COME VENDERE Quando si decide di vendere bottiglie singole la via più battuta è quella delle aste, spesso condotte online. Al di là dei grandi nomi, come Christie’s e Sotheby’s, ci sono varie case minori o specializzate sul vino, come WineBid, Spectrum Wine Auctions, K&L Wine Merchants e Vinofolio. Solitamente trattengono solitamente una commissione fino al 25%.In genere è previsto un lotto minimo da mettere in vendita, il cui valore dipende dalle regole della casa d’asta prescelte (può essere 1.000 dollari così come 10.000, a seconda della qualità e della rarità delle etichette proposte). Nel Regno Unito sono inoltre state create tre exchange, Berry Bros. & Rudd, London International Vintners Exchange e Cavex: sono vere e proprie Borse dedicate al vino, dove le bottiglie sono tenute in condizioni ottimali e quindi offerte per gli scambi.

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