Bollettino Equitalia 140818124037
PROTESTA 18 Agosto Ago 2014 1300 18 agosto 2014

Equitalia, bollettino da 63 mila euro a Simone Casti: polemica online

Facebook indignato contro il Fisco.

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Il bollettino di Equitalia inviato a Simone Casti e pubblicato dall'imprenditore su Facebook.

Un bollettino da 63.403,73 euro da pagare entro lunedì 25 agosto. Mittente: Equitalia, che nel frattempo s'è vista piovere addosso il record di richieste di rateizzazione dei pagamenti.
S'è svegliato così, in una mattina d'estate, Simone Casti, imprenditore genovese proprietario dell'azienda Casti caffè che ha ricevuto la richiesta dalla società incaricata della riscossione dei tributi per regolare i conti con il Fisco. Che in pochi mesi, secondo il racconto di Casti, ha fatto lievitare il debito di 18 mila euro.
INDIGNAZIONE DEL WEB. Immediata la reazione dell'imprenditore che ha prontamente pubblicato su Facebook la foto del bollettino, ricevendo la solidarietà di molti utenti del social network di Mark Zuckerberg.
«Fino a qualche mese fa, secondo loro, ne dovevo 45 mila», ha scritto l'imprenditore a corredo dello scatto, «quindi gli strozzini mi chiedono il pizzo con degli interessi che in pochi mesi sono aumentati di 18 mila euro».
TASSE «INSOPPORTABILI». Poi ha precisato: «Sono mesi che non guadagno nulla pur di pagare i dipendenti». Anche perché, stando a quanto ha raccontato sempre su Facebook Casti, «non ho accumulato alcuna ricchezza, ho fatto lavoro, un servizio e ho dato un contributo allo Stato».
Poi, bollando certe tasse come «impossibili da sopportare», s'è definito «uno che soppravvive e che è costretto a schiavizzare i suoi dipendenti per rimanere sul mercato, per essere competitivo e per non chiudere, per non morire».
BOOM DI SUICIDI. Nel suo commento, infine, Casti ha ricordato come «capisca quegli imprenditori che si sono suicidati» perché «stanchi di quella vita senza più senso».
Secondo i dati resi noti da Link Lab, il Laboratorio di ricerca socio-economica dell'Università degli Studi Link Campus University, infatti, nel 2013 149 persone si sono tolte la vita per motivi economici. E il 45,6% di queste era un imprenditore (68 nel 2013, in aumento rispetto ai 49 del 2012). E il fenomeno, stando alle rilevazioni, colpisce il Nord come il Sud.
Ma niente paura, perché l'imprenditore genovese non è parso intenzionato a seguire questi tragici esempi: «Continuerò a lottare finché potrò, ma poi forse potrò morire e non sicuramente da suicida».

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