Economia 19 Agosto Ago 2014 1307 19 agosto 2014

Credit Suisse non crede in Marchionne

Un report della banca lima il prezzo obiettivo dei titoli Fiat a 6 euro. E il titolo soffre.

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Brutte notizie per Fiat. Credit Suisse ha abbassato il prezzo obiettivo delle sue azioni  a 6 euro. Per gli analisti della banca elevetica il titolo potrebbe rendere meno della Borsa ('underperform'). «Nonostante i successi dell'a.d. Marchionne negli ultimi 10 anni» scrivono gli analisti «vediamo poche opportunità per sorprenderci positivamente sulla strategia del gruppo». POSSIBILE AUMENTO DI CAPITALE IN ARRIVO Inoltre la quotazione in Borsa negli Usa potrebbe essere «il primo passo per un aumento di capitale. Riteniamo  che i numerosi punti di forza del gruppo (Jeep, Ferrari, Maserati ed Alfa) non siano sufficienti per affrontare i  rischi a breve termine del mercato ed un insostenibile livello di indebitamento di 9,7 miliardi» proseguoo gli esperti svizzeri e aggiungono: «Il piano quinquennale fino al 2018 appare troppo ottimistico e c'è un potenziale ribasso delle stime sul 2014 a seguito di un primo semestre debole». Secondo Credit Suisse l'acquisizione di Chrysler «ha fatto cadere l'opportunità di una fusione con Psa, mentre riteniamo non abbia valore l'idea che Ferrari e Maserati possano esistere senza la dimensione di un grande gruppo». Dunque una parziale Ipo di Ferrari «sarebbe positiva per noi, ma vediamo poco interesse tra il management e gli azionisti». IL TITOLO CROLLA IN BORSA Un report che inevitabilmente ha avuto le sue ripercussioni sull'andamento del titolo in Borsa nella giornata del 19 agosto dove in tarda mattinata ha registrato un calo dell' 1,42% a 7,28 euro sul listino di Piazza Affari.

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