Economia 19 Agosto Ago 2014 1018 19 agosto 2014

Telecom: piano da 7 mld per battere Telefonica

Vivendi potrebbe diventare il primo azionista del gruppo italiano con una quota fino al 20%.

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I banchieri lavorano a testa bassa, Telecom e Vivendi non commentano e la Borsa, seppur i rumors sul risiko delle tlc continuino a rincorrersi, resta cauta. Il 18 agosto il  titolo sul listini milanese ha chiuso invariato a 0,81 euro e solo un rilancio di Telefonica potrebbe riscaldare il mercato. O Estado de San Paulo, il quotidiano più diffuso nell'area metropolitana della città carioca prova a trascinare nella partita (di nuovo, a distanza di circa un anno) anche Vodafone. Secondo la versione online del giornale, Vodafone avrebbe messo Tim Brasil nel mirino. O Estado riferisce di un incontro con le autorità brasiliane presso l'Ambasciata del Brasile a Londra il 31 luglio durante il quale il gruppo avrebbe espresso interesse ma nel caso un suo ingresso avverrebbe non attraverso l'asta per il 4G, come avrebbe sperato il Governo, ma acquisendo uno dei tre operatori locali. VODAFONE NON PARLA, TELEFONICA NON COMMENTA Vodafone non commenta i rumors (peraltro già erano circolati quando il Cade aveva intimato a Telefonica di diluire la sua presenza in Brasile oppure uscire da Telco, la holding di controllo di Telecom), ma di fatto la strategia del gruppo ha un 'focus' geografico ben riconoscibile e indirizzato su Europa, Africa e India. Da Madrid nessun commento ed è improbabile che il numero uno di Telefonica, Cesar Alierta, scopra le sue carte prima del 3 settembre, data in cui scadrebbe l'offerta vincolante. La 'ritirata' da Telecom era iniziata a luglio con l'emissione del convertendo (750 milioni di euro in scadenza nel 2017, con sottostante una quota del 6,5% di azioni Telecom) poi il 5 agosto la 'strambata', un'offerta per la controllata brasiliana di Vivendi, Global Village Telecom, già in odore di andare in sposa a Telecom. Sul piatto Alierta ha messo 4 miliardi cash e il 12% di Teleconica Brasil, per un valore complessivo di 6,7 miliardi. Un'offerta che all'apparenza ha lasciato freddi i francesi e non ha comunque interrotto i colloqui tra il presidente Vincent Bollorè e l'ad di Telecom Marco Patuano. CDA TELECOM PREVISTO PER IL 26 AGOSTO Carte coperte invece sulla proposta italiana che prima di diventare ufficiale deve essere approvata dal consiglio di amministrazione (potrebbe essere convocato per il 26 agosto, a ridosso del board di Vivendi convocato per il 28), mentre non è necessario attivare la procedura 'rafforzata' perchè Tim Brasil resterebbe all'interno del gruppo. L'OBIETTIVO VIVENDI Vivendi potrebbe diventare il primo azionista del gruppo italiano con una quota fino al 20% se la struttura dell'operazione su cui si esercita la stampa dovesse essere confermata. Un 'deal' quasi tutto 'in carta' che vedrebbe i francesi conferire Gvt a Telecom in cambio di una quota azionaria, con nuove azioni rinvenienti da un aumento di capitale dedicato. L'obiettivo sarebbe quello di creare una partnership industriale strategica con Telecom per la distribuzione di contenuti, principale fonte di ricavi per il gruppo che controlla la pay-tv Canal+ e la Universal Music. Valore dell'operazione, scrive la Folha de S.Paulo, il più venduto quotidiano del Brasile, 7 miliardi di euro, tale da potersela giocare con i 6,7 miliardi messi sul piatto da Telefonica per Gvt.

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