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INDISCREZIONI 20 Agosto Ago 2014 0945 20 agosto 2014

Luxottica, Andrea Guerra verso l'addio

Il manager pronto a dimettersi.

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Andrea Guerra, amministratore delegato di Luxottica.

Un'indiscrezione capace di causare un terremoto. Secondo il Sole 24Ore in edicola il 20 agosto, Andrea Guerra sarebbe pronto a lasciare Luxottica entro la fine dell'anno, alla scadenza del suo contratto.
Una voce che non è stata smentita dal gruppo e ha fatto precipitare il titolo in Borsa. Il quotidiano ha indicato fonti vicine all'amministratore delegato del gruppo fondato da Leonardo Del Vecchio.
ARRIVATO DA MERLONI. Secondo le indiscrezioni alla base della decisione ci sarebbero dissidi tra lo storico presidente della multinazionale dell'occhiale e il manager giunto in azienda 10 anni fa da Merloni e tra i fautori della sua grande crescita. A voler il cambio al vertice sarebbe proprio Del Vecchio.
L'uscita del manager dovrebbe avvenire con gradualità nei prossimi mesi, con l'addio definitivo previsto entro il 2014.
Nessuna conferma ufficiale, ma nemmeno una smentita. «La società non commenta le notizie apparse oggi sulla stampa. Al momento non è stato convocato alcun consiglio d'amministrazione», ha spiegato un portavoce del gruppo. «Confermiamo che da tempo il presidente Leonardo Del Vecchio e l'amministratore delegato Andrea Guerra si stanno confrontando sulle migliori strategie future del gruppo».
NEL 2013 7 MILIARDI DI RICAVI. Una decisione difficile da comprendere, alla luce del lavoro svolto da Guerra. Sotto la sua gestione il titolo è cresciuto del 184%, passando da 13 a 40 euro. Nel 2013 Luxottica ha superato i 7 miliardi di ricavi, e il suo amministratore delegato puntava ai 10 nei prossimi anni. Nel corso di 10 anni l'azienda ha acquistato brand di spessore come Oakley (2007), Tecno (2011), Alain Mikli (2014). Nell'ultimo periodo aveva addirittura firmato un accordo con Google per la produzione dei Google glass.
Sono stati questi dati a supportare il legame tra Del Vecchio e Guerra, fino al luglio scorso.
DEL VECCHIO VALUTA LE ALTERNATIVE. In quel momento qualcosa si è rotto, e il presidente del gruppo ha deciso di cambiare. Ma prima ha deciso di valutare con attenzione le alternative.
Alla base dello strappo, secondo alcuni, ci sarebbero le stock option troppo generose a pannaggio del manager. Secondo altri, invece, il comportamento tenuto da Guerra quando Matteo Renzi gli ha offerto un posto nel governo.
Le ragioni di Del Vecchio, al momento, restano un mistero. Ma il divorzio sembra inevitabile.

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