Economia 21 Agosto Ago 2014 0945 21 agosto 2014

Cosa aspettarsi dal pacchetto casa

Bonus energetico, per ristrutturazioni e per l'acquisto di mobili. Come funzionano e chi ne ha diritto.

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Il settore dell'edilizia come le famiglie hanno segnato sul calendario la data del 29 agosto, giorno in cui  il governo svelerà lo Sblocca Italia. Solo allora si capirà se l'esecutivo ha confermato o meno gli sgravi sulle ristrutturazioni. Una misura che potrebbe avere un forte impatto sulla ripresa visto che - ha stabilito il centro studi del Cresme - soltanto le famiglie sono pronte a spendere per questa voce del loro bilancio 28,2 miliardi di euro nell’anno in corso. Ma quali sono le novità previste? Eccole: BONUS ENERGETICO Il governo, quindi, nel prossimo decreto  Sblocca Italia  è intenzionato a confermare il Bonus Irpef che permettere uno sgravio del 65 % per detrarre i lavori in ottica di risparmio energetico. Lo sgravio, invece, potrebbe scendere al 50% della spesa effettuata, per le opere di prevenzione sismica. Tra gli interventi rimborsabili "l'isolamento degli involucri" (il cambio degli infissi, la coibentazione dei tetti), l'installazione di pannelli solari (il tetto massimo di spesa in questo caso sale a 60mila euro) o la sostituzione della vecchia caldaia a metano con caldaie a condensazione oppure con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia (qui la detrazione massima arriva fino a 30mila euro). SGRAVI PER CHI COMPRA E AFFITTA Il modello ispiratore è quello della francese legge Scellier: dal 2009 dà la possibilità Oltrealpe di ottenere una deduzione del 20% (spalmabile in otto anni) delle spese di acquisto o di costruzione per alloggi da destinare al mercato dell'affitto. Nella stessa logica lo Sblocca Italia si accinge ad allargare il bonus energetico anche a chi ha comprato da poco casa e - con classe di coibentazione A o B - s'impegna con il suo Comune ad affittarla per almeno otto anni a canone concordato. Garantita poi una cedolare secca del 10 per cento ai costruttori sull'invenduto, se le loro proprietà possano essere certificate per "prestazioni energetiche di livello eccellente o ottimo". BONUS PER LE RISTRUTTURAZIONI SEMPLICI Il governo è spaccato invece sullo sgravio - oggi al 50%- sulle ristrutturazioni semplici. Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi preme per la sua riconferma o per mantenerlo al 40%. Il Tesoro frena per l'assenza di risorse. Il presidente della commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera, Ermes Realacci, sostiene che bisogna abbandonare la politica degli incentivi alle ristrutturazioni domestiche per favorire interventi più impegnativi sul versante della prevenzione sismica o del risparmio energetico. Valerio Angeletti, della Fimaa-Confcommercio, invece replica: «Speriamo che venga prorogato per il 2015 il bonus del 50% per le ristrutturazioni semplici. La recessione continua purtroppo a dispiegare i suoi effetti negativi anche sugli agenti immobiliari, costringendo molte imprese dell'intermediazione a chiudere o a resistere a stento. Pertanto, ben venga qualsiasi tipo di incentivazione fiscale che aiuti il settore, ma senza una riforma nazionale di abbassamento del livello della pressione fiscale qualsiasi concreta prospettiva di ripresa del comparto diventa irrealizzabile». BONUS MOBILI Previsto dal pacchetto Casa approvato nelle scorse settimane, prevede che il contribuente, indipendentemente dalle altre spese per le ristrutturazioni, possa scaricare le  spese effettuate per l'acquisto di mobilio e di grandi elettromestici. Queste cifre vanno inserite in dichiarazione ai fini della fruizione della detrazione di imposta (ovvero del bonus mobili) e non vengono decurtare in base alle altre spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, anche esse soggette ad altre detrazioni. Il tetto massimo di spesa rimborsabile è fissato in 10mila euro.

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