Economia 21 Agosto Ago 2014 1329 21 agosto 2014

Giustizia ed economia a braccetto

Per il Guardasigilli Orlando ci vogliono tribunali speciliazzati per spingere la ripresa.

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Il Guardasigilli Andrea Orlando non ha dubbi: Il rapporto tra giustizia ed econmia deve essere più stretto.  «La prima, o almeno la sua assenza,  è una tara non più sopportabile dal Paese. Dà problemi di competitività e di affidabilità internazionale e di gestione delle controversie tra privati», ha detto Orlando in una intervista rilasciata al Sole 24 Ore, sottolineando il ruolo della riforma della Giustizia nel rilancio dell'economia. PRONTI PER IL 29 AGOSTO «Per anni sono state seguite priorità distorte, oggi diciamo che il civile, appunto, è il luogo dove è avvenuto il collasso. E noi ripartiamo da qui» ha precisato il ministro che poi ha spiegato il calendario della riforma e ha assicurato i primi provvedimenti al Cdm del 29 agosto: «Saremo pronti su tutto. Giustizia ed economia, il primo step: soluzione dell'arretrato e specializzazione dei tribunali per arrivare, gradualmente, alla riforma del processo. Poi, la questione 'ordinamentale'. Infine la parte relativa al processo penale». BASTA GIUDICI TUTTOLOGI Alla domanda se sia realistico eliminare l'arretrato delle cause, Orlando ha risposto: «Dobbiamo farlo, de-giurisdizionalizzando le procedure, responsabilizzando gli avvocati e specializzando l'offerta con i tribunali 'per materia'. Il giudice 'tuttologo' poteva andar bene in una società e in un economia più semplice, oggi non più». Infine il Guardasigilli torna sulla reintroduzione del falso in bilancio e sulla scelta di abbassare le soglie di punibilità: «Dobbiamo evitare di cadere in un'eccessiva re-giurisdizionalizzazione che finirebbe per punire le piccole imprese per fatti di relativa o nessuna gravità».

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