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CRESCITA 23 Agosto Ago 2014 1813 23 agosto 2014

Ue, Renzi: «Flessibilità per chi fa le riforme»

Il premier: «L'Ue non sia solo vincoli».

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Matteo Renzi.

Sembra essere tornato il sereno fra il governo e la Banca centrale europea dopo il botta e risposta di inizio agosto.
Matteo Renzi ha applaudito le parole «di buonsenso» del presidente della Bce Draghi sulle riforme, perché «chi le fa ha il dovere di mettere in campo tutti gli strumenti di flessibilità che ci sono».
Ma ha avvertito: «Noi rispetteremo la regola del 3%, dicendo però che l'Ue non può essere soltanto tagli, vincoli e spread».
NO AI CLUB DI BUROCRATI. In un'intervista alla tivù toscana Rtv38, il premier ha ribadito: «A noi servono le raccomandazioni se c'è un'ideale politico, un afflato alto, la voglia di cambiare il mondo. Se devo stare dentro un'organizzazione di burocrati, ne ho talmente tanti a casa mia che non ho bisogno dell'Europa. Invece dev'essere il posto di risposta politica».
FRECCIATA AI SINDACATI. Rispondendo a una domanda sul possibile 'autunno caldo' sul fronte del lavoro, Renzi non ha risparmiato una stoccata ai sindacati: «Si sono arrabbiati? Lasciateli fare, tanto si arrabbiano sempre».
CONFERMATI GLI 80 EURO. Quanto agli 80 euro in più in busta paga, «saranno confermati, ci saranno per il prossimo anno e per quelli successivi ancora», ha detto Renzi, secondo cui «non è vero che la misura non ha incentivato i consumi».
STOP AI SOLITI NOTI. In una precedente intervista a Tempi, il premier ha sostenuto la necessità di togliere il Paese dalle mani dei «soliti noti, quelli che vanno in tutti i salotti buoni a concludere gli affari di un capitalismo di relazione ormai trito e ritrito. Questa è la rivoluzione culturale che serve all'Italia: spalancare le finestre e fare entrare aria nuova».
RIFORMA DELLA SCUOLA. E in vista del 29 agosto (data del prossimo Cdm) ha annunciato: «Vi stupirò, presenteremo una riforma complessiva della scuola che, a differenza di altre occasioni, intende andare in direzione dei ragazzi, delle famiglie e del personale docente che è la negletta spina dorsale del nostro sistema educativo».

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